Turista scomparsa 2 volte e trovata morta, i risultati dell'autopsia: il decesso per "arresto cardio-respiratorio verosimilmente da assideramento"
La turista tedesca di 64 anni Sabine Rockel era stata trovata senza vita la mattina del 30 gennaio a Santa Cristina. La Procura di Bolzano aveva immediatamente aperto un'indagine ed era stato iscritto un fascicolo contro ignoti per violazione dell'articolo 591 del codice penale

BOLZANO. Morta per un arresto cardio-respiratorio, verosimilmente conseguente ad assideramento. Questi i risultati dell'autopsia eseguita sulla salma della turista tedesca di 64 anni Sabine Rockel trovata senza vita la mattina del 30 gennaio a Santa Cristina.
La donna originaria dello Schleswig-Holstein, in Germania, si trovava in Alto Adige con alcuni conoscenti e non con la famiglia, marito e figlio. In val Gardena era scomparsa per ben due volte.
La Procura di Bolzano aveva immediatamente aperto un'indagine ed era stato iscritto un fascicolo contro ignoti per violazione dell'articolo 591 del codice penale.
Sempre in merito ai risultati dell'indagine autoptica la Procura di Bolzano, in una nota spiega che “l'assenza di lesioni riferibili a terzi da porre in nesso causale con la morte, o ad azione di difesa/colluttazione, permette di ricondurre l'evento a una natura accidentale”. E ancora: “La dinamica dell'evento potrà in ogni caso essere più compiutamente valutata anche all'esito delle indagini tossicologiche, atte a stabilire l'eventuale stato di alterazione psico-fisica del soggetto”.
Le indagini proseguono per violazione dell'articolo 591 del codice penale, che riguarda l'ipotesi di reato di abbandono di incapaci. Insomma ci sarà da capire se qualcuno doveva vegliare sulla donna. Qualora si ravvisasse una responsabilità la pena va dai 3 agli 8 anni di carcere poiché si è verificata la morte della donna (e sono previste delle aggravanti se il fatto è commesso da genitore, figlio, tutore, coniuge).
La 64enne, come detto, era già scomparsa lunedì 26 gennaio: ad allertare i soccorsi erano stati gli amici che si trovavano in vacanza con lei a Selva di Val di Gardena. Immediatamente erano scattate le ricerche, durate sino a tarda notte. Nonostante avesse trascorso la notte all'addiaccio, nel bosco, con temperature che avevano toccato anche i -11 gradi, la donna era stata ritrovata in buone condizioni.
Due giorni dopo la seconda sparizione, con la macchina dei soccorsi che si era attivata nuovamente: le ricerche, purtroppo, questa volta si sono concluse in maniera drammatica.


















