Una tragedia ancora senza risposte, ha 26 anni la ragazza trovata morta nelle acque di un torrente di montagna: era appena arrivata per riabbracciare il marito
Su una roccia sono state trovate le ciabatte e altri oggetti personali compreso il telefono cellulare. Per fare luce su questa tragedia occorrerà attende i risultati delle indagini portate avanti dalle forze dell'ordine

SONDRIO. L'ipotesi di una caduta oppure di un malore causato dall'acqua fredda. E' ancora giallo sulla morte della giovane di 26 anni di origine pakistana recuperata senza vita nelle acque del laghetto del Moss formato, nella zona di Pozza di Visido, da uno slargo del torrente Masino.
La ragazza era da poco arrivata in Valmasino per trascorrere un'estate felice assieme al marito 31enne che lavora in zona in un hotel da ormai diverso tempo.
Non si sa al momento cosa possa essere successo. Alcune informazioni su cosa possa aver causato il decesso potranno arrivare dall’autopsia che è stata disposta e che verrà fatta all’ospedale di Sondrio.
L'allarme è stato lanciato da un passate che si è accorto del corpo riaffiorare dall'acqua. Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e il personale medico. Purtroppo per lei, però, non c’era già più nulla da fare.
Al momento le ipotesi messe in campo su cosa possa essere successo sono divere: da una congestione dopo essere entrata nell'acqua fredda della pozza, un malore oppure potrebbe essere scivolata sbattendo la testa.
Su una roccia sono state trovate le ciabatte e altri oggetti personali compreso il telefono cellulare. Per fare luce su questa tragedia occorrerà attende i risultati delle indagini portate avanti dalle forze dell'ordine. Per il momento è escluso nella morte il coinvolgimento di terzi.












