Vaccino antinfluenzale, al via la campagna. Fedriga: ''Allarmante la quantità di fake che circolano tra i 'no vax' che oggi spesso coincidono con 'pro pal' e 'pro Russia'''
Le vaccinazioni sono raccomandabili già a partire da bambini di sei mesi di vita senza alcuna controindicazione, mentre per i neonati e i lattanti in Friuli Venezia Giulia è prevista l'immunoprofilassi con anticorpo monoclonale all'inizio della stagione epidermica, oltre che per bambini tra i sei e i 24 mesi di età con specifici fattori di rischio

TRIESTE. Proteggere le categorie più fragili facilitando l'accesso alle vaccinazioni in vista della stagione fredda. E' questo l'obiettivo della nuova campagna di vaccinazioni contro l'influenza per la stagione 2026-2027, presentata a Trieste oggi, 12 ottobre, dall'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, dalla dottoressa Cristina Zappetti, referente per le malattie infettive della Direzione centrale Salute della Regione, e dal presidente Massimiliano Fedriga.
L'amministrazione regionale ha quindi ribadito una volta di più l'importanza della vaccinazione antinfluenzale, non solo per la salute propria ma come strumento fondamentale di prevenzione nei confronti di tutta la comunità, vista anche l'elevata capacità di contagio dei virus influenzali e le ripercussioni di questa potenziale diffusione verso le categorie più fragili, tra cui donne in gravidanza, anziani e bambini. “Mi sorprende constatare come verso i vaccini e le relative conseguenze persiste ancora una certa diffidenza – ha dichiarato l'assessore alla sanità Riccardi -, è probabile che sia dovuto ad una sorta di 'onda lunga' del post Covid. Al contrario noi sproniamo per scegliere di vaccinarsi e fortunatamente siamo comunque al di sopra della media nazionale. Inoltre stiamo lavorando per estendere a quante più categorie possibili la gratuità di questo servizio, e non a caso ci stiamo avvicinando molto al valore del 5% della spesa per la prevenzione, che è un valore non banale”.
Come riportato anche dalla dottoressa Zappetti, le vaccinazioni sono raccomandabili già a partire da bambini di sei mesi di vita senza alcuna controindicazione, mentre per i neonati e i lattanti in Friuli Venezia Giulia è prevista l'immunoprofilassi con anticorpo monoclonale all'inizio della stagione epidermica, oltre che per bambini tra i sei e i 24 mesi di età con specifici fattori di rischio. La priorità è stata comunque indicata partendo dagli over 60 e dagli operatori sanitari, valevole sia per l'antinfluenzale che per i vaccini da Covid-19, e successivamente estesa alle altre categorie sensibili. Viene incluso nella campagna anche il virus respiratorio sinciziale, responsabile di bronchiti e polmoniti, che continua ad attestarsi tra le principali cause di ricovero nei bambini al di sotto dei due anni.
Infine, nel suo intervento, Fedriga ha esortato la cittadinanza ad aderire alla campagna vaccinale, criticando duramente i tanti sedicenti esperti che a suo dire mettono in cattiva luce l'operato della medicina preventiva senza averne le competenze. “Essenziale che la popolazione partecipi – ha sottolineato il governatore -, perché prevenire è l'unico strumento che abbiamo per la sicurezza delle persone nonché dell'intero sistema sanitario. Non a caso un sistema sanitario saturo è un sistema che risponde peggio anche a tutte le altre necessità che si manifestano. Poi, trovo francamente allarmante la quantità di falsità che ancora oggi girano riguardo ai vaccini, soprattutto da dopo il Covid. Stranamente c'è una continuità con i 'novax', che spesso sono anche 'propal' e 'prorussia', ma la salute della comunità deve essere al primo posto. Siamo qui per rappresentare la salute pubblica e per questo ci mettiamo la faccia. Se uno sta male va dal medico, non si capisce perché non debba valere lo stesso coi vaccini”.













