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Bolzano
27 gennaio | 21:15

Vengono visti infrangere la porta di un ristorante e arriva la polizia: arrestate due persone. L'allarme lanciato da una passante che viene minacciata

Una persona ha chiamato il Numero unico per le emergenze per segnalare un furto all'interno di un locale e per questo è stata minacciata dai malviventi, che sono stati arrestati dalla polizia

Vengono visti infrangere la porta di un ristorante e arriva la polizia: arrestate due persone
di Redazione

BOLZANO. Due persone, un 42enne e un 29enne, sono state arrestate per rapina. Inoltre una donna, che ha lanciato l'allarme perché li ha visti introdursi nell'esercizio commerciale, è stata più volte minacciata di non allertare le forze dell'ordine.

 

L'intervento della notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio. Sono le 2 quando la sala operativa della Questura invia gli equipaggi della polizia di Stato verso un ristorante del centro cittadino. A far scattare l'attività una persona che ha segnalato i due ladri di nazionalità tunisina infrangere la porta d'ingresso del locale.

 

Immediato l'arrivo dei poliziotti e una persona ha provato a scappare, una fuga che però è durata poco in quanto è stata tempestivamente bloccata.

 

Nel frattempo sono state chiuse tutte le altre possibili vie di fuga. In poco tempo è stato così fermato anche il complice intento a disfarsi della refurtiva.

 

I successivi approfondimenti hanno permesso di trovare, poco lontano dall'ingresso del ristorante, la cassaforte sradicata dal muro, sporca di sangue, e altra merce rubata come tablet e soldi.

 

I due malviventi sono stati accompagnati in questura per l'identificazione e sono risultati già noti alle forze dell'ordine con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio: un richiedente asilo e l’altro irregolare sul territorio dello Stato.

 

A seguito di una perquisizione, un tunisino è stato trovato in possesso anche di una perforatrice, utilizzata per il furto, sporca con tracce di sangue.

 

Al termine degli accertamenti, le due persone sono stati arrestati e trattenuti alle Camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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