Ventitré minorenni e quattro accompagnatori recuperati nella notte a quota 2.500 metri: stanchissimi, avevano calcolato male i tempi dell'escursione
A lanciare l'allarme è stato il gestore del rifugio Margaroli: ha comunicato che un gruppo d'escursionisti tedeschi, che avrebbe dovuto raggiungere la struttura nel tardo pomeriggio, non era ancora arrivato. Quando i soccorritori hanno raggiunto il gruppo, si sono trovati di fronte a 23 minorenni e 4 accompagnatori, che procedevano con estrema lentezza: erano stati sorpresi dal buio e rallentati da stanchezza e dall'attraversamento di alcuni nevai

VERBANO - CUSIO - OSSOLA. Hanno calcolato male i tempi dell'escursione e la difficoltà del percorso e, nel cuore della notte, procedevano con estrema lentezza in mezzo al buio: erano tutti stanchissimi e alcuni anche spaventati.
L'allarme è scattato nella notte, in Piemonte, in Val Formazza, al confine con la Svizzera, nella zona del passo di Nefelgiù, a quota 2.583 metri.
A mettere il moto la macchina d'emergenza è stato il gestore del rifugio Margaroli che, attorno alle 22.30 di ieri, venerdì 26 giugno, ha comunicato che un gruppo d'escursionisti tedeschi, che avrebbe dovuto raggiungere la struttura nel tardo pomeriggio, non era ancora arrivato a destinazione.
Immediata è stata l'attivazione dei soccorsi, con il Soccorso Alpino Piemontese che ha provveduto ad inviare diverse squadre a terra, che hanno iniziato la risalita a piedi dalla piana di Morasco mentre, in contemporanea, i guardiani della diga del Vannino sono partiti dal lato opposto del colle.
Quando i soccorritori hanno raggiunto il gruppo, si sono trovati di fronte a 23 minorenni e 4 accompagnatori, tutti di nazionalità tedesca, che procedevano con estrema lentezza verso la diga e il rifugio Margaroli. Erano stati sorpresi dal buio e rallentati da stanchezza e dall'attraversamento di alcuni nevai.
Tutti fortunatamente erano illesi, ma spossati. Con l'aiuto dei tecnici del Soccorso Alpino sono riusciti a raggiungere il rifugio: sono arrivati attorno all'1 di notte e, dopo essersi rifocillati, hanno trascorso la notte all'interno della struttura.
Alle operazioni ha partecipato anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.












