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Bolzano
28 giugno | 09:27

Via libera al nuovo impianto da 16 milioni: hockey tutto l'anno e campi da padel. Il PD attacca: "Progetto desolante, si scava vicino al fiume senza dati sulla falda"

Il vicesindaco Konder accelera sul sogno dell'hockey coperto tutto l'anno con obiettivo cantieri nel 2028, ma l'ex assessore Stefano Fattor solleva il caso sicurezza idrogeologica e costi di gestione al buio: "Risposte desolanti dalla giunta Corrarati"

BOLZANO. Il sogno di una Pista Zero completamente coperta e polifunzionale in via Genova a Bolzano si avvicina a grandi passi verso la realtà, ma porta con sé un carico da undici di polemiche politiche e dubbi ambientali non indifferenti. La trasformazione dell'iconico impianto bolzanino in un moderno stadio da ghiaccio ha appena incassato il via libera finanziario grazie a una corposa variazione di bilancio, un'opera complessiva da oltre 16 milioni di euro che vede la Provincia pronta a fare la sua parte per coprire la spesa.

 

A tirare le fila del progetto, atteso da anni dagli sportivi della città, c'è il vicesindaco Stephan Konder, che punta a far partire i cantieri tra il 2028 e il 2029. Basandosi sullo studio di fattibilità ereditato dalla precedente giunta Caramaschi, il Comune vuole dare ai giovani tra i 6 e i 16 anni una struttura regolamentare Fisg sfruttabile 365 giorni all'anno, capace di ospitare il ghiaccio d'inverno e di convertirsi in estate a rotelle, volley, basket e padel. Il piano prevede un parcheggio interrato da 72 posti con accesso da via Genova, spogliatoi e locali tecnici a piano terra, l'ingresso principale sul lato ovest e tribune superiori dotate di chiosco e servizi per gli spettatori.

 

Dietro i rendering e l'entusiasmo della giunta Corrarati si nasconde però la dura requisitoria di Stefano Fattor, capogruppo del PD ed ex assessore, che ha deciso di mettere i bastoni tra le ruote al trionfalismo con un'interrogazione mirata. Al centro dei timori dell'esponente dem c'è la vicinanza della struttura con l'Isarco, un dettaglio geografico che con i garage interrati rischia di fare a pugni con le variazioni stagionali del fiume e l'andamento delle falde acquifere condizionate dai cambiamenti climatici. Le risposte arrivate dal vicesindaco Konder sui monitoraggi preventivi, sui costi energetici di gestione e sul piano delle manutenzioni sono state bollate da Fattor come semplicemente desolanti. Secondo l'esponente dell'opposizione, l'amministrazione starebbe navigando a vista, promettendo di installare i piezometri di controllo a posteriori e di calcolare le spese di gestione e i futuri restauri solo a opera conclusa, un approccio al buio per un investimento milionario che rischia di pesare sulle tasche dei cittadini ben oltre i costi di costruzione.

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