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| 29 maggio | 17:25

Violente grandinate, campi devastati dal maltempo: “Tranciati ettari di mais, perdite tra il 90 e il 100% in alcune aree. Danni a stalle, capannoni e impianti fotovoltaici”

L'intervento di Coldiretti Brescia dopo la violenta ondata di maltempo che nella giornata di ieri ha interessato il territorio, portando a grandinate violente, con chicchi che in alcuni casi hanno raggiunto anche i 5 centimetri di diametro

di Redazione

BRESCIA. Danni ai campi, con produzioni decimate, danni a strutture e impianti fotovoltaici. È pesante il bilancio della violenta ondata di maltempo che nella giornata di ieri (28 maggio) ha interessato – anche – la Bassa Bresciana, portando a grandinate intense, con chicchi che in alcuni casi hanno raggiunto anche i 5 centimetri di diametro.

 

A tracciare un bilancio è Coldiretti Brescia, che parla di “centinaia di ettari di mais devastati dalla grandine, campi allagati, strutture agricole danneggiate, vetri infranti e impianti fotovoltaici compromessi” dopo i primi sopralluoghi dei tecnici impegnati nelle aziende agricole.

 

“Le criticità maggiori – spiega l'associazione di categoria – si registrano nella Bassa Bresciana. Le stazioni di rilevamento confermano infatti i danni più pesanti nel quadrante compreso tra Montirone, Borgosatollo, Ghedi e Bognalo Mella, con estensioni fino all'hinterland sud di Brescia, dove la violenta grandinata accompagnata da forti raffiche di vento ha provocato pesanti danni alle coltivazioni e alle strutture aziendali”.

 

In alcune aree, il mais di primo raccolto “risulta completamente compromesso, con perdite stimate tra il 90 e il 100%. Chicchi di grandine e vento hanno letteralmente tranciato le piante, rendendo impossibile il recupero produttivo di numerosi appezzamenti”. Si segnalano inoltre danni alle aziende agricole del territorio, con vetri infranti, tetti colpiti e impianti fotovoltaici compromessi dalla violenza della grandinata.

 

Queste situazioni – commenta Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – dimostrano ancora una volta come l'agricoltura sia l'attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi, con precipitazioni improvvise e violente, sbalzi termici repentini e una tropicalizzazione del clima che mette a rischio il lavoro delle imprese agricole e la sicurezza produttiva dei territori”.

 

Coldiretti Brescia – concludono i responsabili – continua il monitoraggio delle aree colpite per una stima più precisa dei danni, mentre cresce la preoccupazione per un'annata agricola già segnata da forti anomalie climatiche”.

 

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