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"Adesso sai cosa vuol dire morire". Condannato per diffamazione Rizzi l'animalista che aveva insultato Moltrer dopo l'infarto

Il Tribunale di Trento ha deciso per il risarcimento alla famiglia dell'ex presidente del consiglio regionale di 34 mila euro e per due mesi di reclusione (pena sospesa). Lui: "Una sentenza spropositata e una somma mostruosa". L'avvocato: "Gente di caratura criminale come Formigoni se la cava con una sanzione di 900 euro"

Di Luca Pianesi - 04 febbraio 2017 - 07:53

TRENTO. "Non c'è condanna che tenga, che possa fermarmi o farmi cambiare idea. La caccia è orrore". Questo il commento su Facebook postato da Enrico Rizzi, presidente del Noita (Nucleo operativo tutela animali), dopo la condanna, arrivata venerdì dal Tribunale di Trento, per diffamazione a due mesi di reclusione (pena sospesa) e risarcimento con 34mila euro da destinare ai familiari di Diego Moltrer. Rizzi, infatti, era stato denunciato per le orribili frasi lanciate a mezzo Facebook dopo la morte dell'allora presidente del consiglio regionale. Moltrer aveva avuto un infarto (era il 17 novembre 2014) durante una battuta di caccia. Saputa la notizia il giovane (aveva 27 anni) di Trapani (che era entrato in contatto con il tessuto trentino dopo la vicenda della morte dell'orsa Daniza avvenuta l'11 settembre 2014) si era scagliato contro di lui scrivendo "adesso sai cosa vuol dire morire" e aggiungendo anche uno "smile".

 

 

 

 

E poi aveva rilanciato a Radio24 definendo Moltrer un "infame, vigliacco e assassino" ribadendo la sua felicità per la sua morte e aggiungendo: "Me ne frego della sua famiglia perché l’unico che mi può denunciare è morto - così riportava il Trentino il 24 marzo 2016 - mi auguro che tutti i cacciatori facciano la stessa fine di Diego Moltrer". Dichiarazioni che si sono ritorte contro di lui, in tutti i sensi. Il Tribunale di Trento lo ha, infatti, condannato anche a risarcire con 30mila euro quei familiari, di cui diceva di non fregarsi, dell’ex esponente politico.

 

"Non c'è stato verso - ha commentato su Facbook - nonostante la richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il Tribunale di Trento mi ha appena condannato per diffamazione alla pena di due mesi di reclusione (pena sospesa) per aver commentato la morte in una battuta di caccia dell'ex presidente del Consiglio Trentino, Diego Moltrer. Una sentenza spropositata per la condanna e un risarcimento dei danni mostruoso (30 MILA euro ai familiari). Ovviamente aspetto le motivazioni della sentenza fra 50 giorni, ma l'appello è sicuro. Ringrazio il mio Avvocato Alessio Cugini per il lavoro portato avanti fino ad oggi. Caro Alessio, non si può sempre vincere".

 

E l'avvocato Cugini ha aggiunto: "Le sentenze si rispettano, sempre, ma non ci si può non porre qualche dubbio sulla scelta di scegliere la reclusione (anziché la pena pecuniaria) per un reato di opinione, quando gente di caratura criminale come Formigoni se la cava con una sanzione di 900 euro. Mi domando come mai tutta questa severità punitiva del Tribunale di Trento. Eppure resto convinto che un giudice a Berlino ci sarà pure".

 

"In ogni caso la mia coscienza è pulita - ha concluso Rizzi - perché non smetterò mai di condannare chi si diverte ad uccidere animali innocenti imbracciando un fucile, e facendosi foto sorridenti con i loro cadaveri. La mia etica è diversa, e sono sicuro che troverò sostegno in questa mia battaglia con tutti voi. Non c'è condanna che tenga, che possa fermarmi, o farmi cambiare idea. La caccia è orrore". E subito simpatizzanti e sostenitori sono intervenuti per solidarizzare con lui con tanto di hashtag "#stopcaccia #iostoconte e slogan "la tua condanna è una medaglia". Qualcuno ha anche proposto di aiutarlo per pagare il risarcimento. 

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