Andare a vivere per conto proprio a 100 euro al mese. L'opportunità per i giovani con il Cohousing
L'occasione è offerta a 18 giovani trentini tra i 18 e i 29 anni che desiderano andare a vivere per conto proprio. La domanda si deve presentare entro giovedì 7 settembre

TRENTO. Un'occasione unica per andare a vivere da soli e per costruire un proprio progetto di vita. Si chiama “Cohousing. Io cambio status” ed è il progetto dell'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili ideato e realizzato con Fondazione Demarchi per offrire un’occasione concreta a 18 giovani trentini tra i 18 e i 29 anni che desiderano andare a vivere per conto proprio.
I ragazzi selezionati hanno la possibilità di fare un’esperienza di coabitazione attiva ad affitto agevolato, con un team di tutor a supporto del loro inserimento nel tessuto economico e sociale. Il progetto infatti prevede la messa a disposizione di alloggi in diverse località della provincia che verranno individuate a partire dalle preferenze espresse dai partecipanti cui spetterà l'onere di contribuire alle spese per un importo pari a 100,00 euro al mese.
Ci sarà la definizione di un percorso individualizzato che raccoglie motivazioni, obiettivi, modalità di azione, condiviso tra il giovane e le figure di supporto (supervisori e tutor) che hanno un ruolo di accompagnamento lungo tutto il cammino per supportare l'orientamento nel mondo del lavoro, favorire lo sviluppo di coscienza civica in un'ottica di impegno e solidarietà (anche attraverso il volontariato, parte integrante del progetto), gestire convivenza e coabitazione.
Un mese prima della conclusione dell'esperienza, ogni partecipante dovrà poi definire e redigere un documento contenente un piano di autonomia sostenibilità economica, abitativa e lavorativa con una sezione dedicata a come intenderà mantenere la partecipazione ai network sociali costruiti.
L'esperienza di co-housing può durare fino a due anni, un lasso di tempo ritenuto adeguato per consentire la definizione degli obiettivi e permettere che siano perseguiti attraverso valutazioni, scelte, decisioni a questi collegate. Durante il percorso ai partecipanti è richiesto il pieno rispetto delle regole di convivenza civile e un atteggiamento collaborativo e propositivo con tutti gli attori del progetto: quindi altri co-houser ma anche supervisori, tutor, rappresentanti della provincia.
Inoltre, è prevista la partecipazione attiva ad almeno il 70% del monte ore complessivo annuale previsto per le attività individuali e di gruppo (definite in seguito all'avvio del progetto).
Per poter presentare domanda è necessario: avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni; essere residenti in provincia di Trento da almeno 3 anni; vivere con il nucleo familiare di origine o famiglia affidataria, casa famiglia; aver avuto esperienze di lavoro non continuative negli ultimi 3 anni; non frequentare percorsi scolastici né universitari ovvero essere iscritti al secondo (o oltre) anno fuori corso o frequentare corsi serali; non aver riportato condanne, anche non definitive.
La domanda – che include le motivazioni della candidatura – deve essere presentata entro giovedì 7 settembre 2017 all'ufficio Incarico speciale per le Politiche giovanili dell'Agenzia in via don G. Grazioli 1 a Trento. Una volta raccolte le candidature, una commissione attribuirà a ciascun candidato un punteggio sulla base della domanda e del colloquio e rispetto ai parametri descritti nel bando che prevedono motivazione alla partecipazione e aspettative, coerenza delle motivazioni con gli obiettivi del progetto, esperienze pregresse di volontariato, esperienze di servizio civile nazionale e/o provinciale, capacità di problem solving, titolo di studio.












