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Trento
01 giugno | 16:00

Un gesto ignobile e gravissimo: furto alla caserma dei vigili del fuoco volontari di Arco. Sottratte attrezzature per 50mila euro. "Siamo schifati e indignati"

Nella serata di sabato 31 maggio, tra le 22 e le 23, ignoti si sono introdotti all'interno della caserma dei vigili del fuoco volontari di Arco, sottraendo attrezzature operative di primaria importanza per il soccorso pubblico. Il valore complessivo degli oggetti rubati oscilla tra i 40mila e i 50mila euro.

ARCO. Un gesto ignobile, di una gravità inaudita, commesso ai danni di chi - tutti i giorni dell'anno, 24 ore al giorno - garantisce la sicurezza della comunità e il primo soccorso a chi si trova in pericolo.

 

Nella serata di sabato 31 maggio, tra le 22 e le 23, ignoti si sono introdotti all'interno della caserma dei vigili del fuoco volontari di Arco, sottraendo attrezzature operative di primaria importanza per il soccorso pubblico. Il valore complessivo degli oggetti rubati oscilla tra i 40mila e i 50mila euro.

 

Un danno enorme dal punto di vista economico, ma non solo, perché l'amarezza e la rabbia sono inquantificabili, visto che i ladri hanno colpito chi "dona" gratuitamente il proprio tempo e la propria professionalità alla popolazione, correndo sempre in soccorso di chi si trova in difficoltà.

 

"Sono profondamente schifato e indignato per quanto accaduto, non soltanto come come comandante del Corpo, ma anche come cittadino - commenta il comandante dei vigili del fuoco volontari di Arco, Claudio Zanoni -. Colpire una caserma dei Vigili del Fuoco significa colpire un servizio essenziale che opera 24 ore su 24 per garantire la sicurezza e il soccorso delle persone. E' un gesto che non ha alcuna giustificazione".

L'episodio è stato ovviamente denunciato e sono in corso le indagini da parte del Nucleo Investigativo della Polizia di Stato di Riva del Garda e dei carabinieri di Arco, ai quali "il Corpo esprime piena fiducia affinché si possa risalire quanto prima ai responsabili".

Sono state visionate le immagini degli impianti di videosorveglianza che potranno fornire elementi utili per individuare i malviventi.

 

Nella mattinata di oggi, lunedì 1 giugno, la sindaca di Arco Arianna Fiorio, accompagnata dal vice sindaco e assessore competente Marco Piantoni, si sono recati presso la caserma per manifestare la vicinanza dell'amministrazione comunale ai vigili del fuoco di Arco e visionare direttamente la situazione, alla presenza anche di Lorenzo Righi, ispettore del Distretto Alto Garda e Ledro.

Tra il materiale sottratto figura una delle due dotazioni di pinze idrauliche in possesso del corpo: si tratta dell'attrezzatura più recente, acquistata meno di due anni fa grazie a importanti sacrifici economici e organizzativi. La sua sottrazione rappresenta un grave danno operativo, oltre che economico.

 

"Oggi il Corpo dispone di due kit di pinze idrauliche - spiega il comandante -: uno storico, in servizio da oltre quindici anni, e uno di nuova generazione acquistato recentemente grazie all'impegno e agli sforzi di molti. Proprio quest'ultimo ci è stato sottratto. Parliamo di strumenti fondamentali per intervenire negli incidenti stradali e nelle emergenze che quotidianamente affrontiamo sul territorio".

Nella speranza che il materiale rubato venga ritrovato, il corpo si sta già attivando per sostituirlo (all'epoca era stato acquistato con grandi sacrifici e contributi da parte dell'amministrazione comunale e di alcuni anonimi benefattori), ma restano la rabbia e l'amarezza per quanto accaduto.

 

"Mai avrei pensato che qualcuno potesse arrivare ad attaccare una caserma dei vigili del fuoco - conclude Zanoni -, sottraendo attrezzature destinate al soccorso delle persone. Quegli strumenti sono a disposizione di tutta la comunità, compresi coloro che li hanno rubati. E' un gesto meschino, deplorevole e profondamente offensivo verso chi, ogni giorno, presta servizio volontariamente per il bene comune. Confido nel lavoro della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri e auspico che i responsabili vengano identificati e assicurati alla giustizia. Simili comportamenti non possono essere tollerati né minimizzati. Parallelamente, lavoreremo insieme all'Amministrazione comunale e, se necessario, con il supporto della Provincia, per trovare i fondi per ripristinare quanto prima le attrezzature sottratte e garantire alla cittadinanza il livello di servizio che merita".

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