Concessione A22, semaforo verde dall'Europa
Il materiale prodotto da Autostrade del Brennero sulla modalità di realizzazione della società in-house avrebbe convinto i tecnici. Anche Autovie Venete ok, ora la partita si sposta sui grandi gruppi

TRENTO. Primo sorriso per l'Autostrada del Brennero, che ha incassato il via libera da Bruxelles per la concessione di A22. La strada però è ancora lunga e prima di poter sottoscrivere la convenzioni, sono diversi i passaggi da affrontare: si inizia con l'approvazione del Ministero alle infrastrutture, quindi quello dell'Economia per passare dall'Autorità regionale dei trasporti e infine il Cipe.
Questo iter è iniziato circa un paio di mesi fa, quando la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager aveva chiesto chiarimenti al governo e al Ministero alle infrastrutture sulle procedure attuate per la stipula delle nuove concessioni autostradali. Il governo aveva risposto inviando tutta la documentazione e ora due concessioni dovrebbero ricevere parere positivo, quelle di Autobrennero e Autovie Veneto.
Autobrennero si è infatti trasformata da società concessionaria a in-house (società con azionisti interamente pubblici), avviando la trattativa con i soci privati per acquistare le quote. L'accordo con il Ministero prevede una durata trentennale a fronte di investimenti per 3,5 miliardi da parte di Autobrennero, oltre al pagamento del canone per 1,4 miliardi.
La commissione europea però aveva chiesto chiarimenti proprio sulla tipologia di società in-house che sarebbe stata realizzata, temendo che gli enti pubblici non avrebbero potuto incidere sulla gestione della società. Il governo ha quindi chiesto ad A22 tutta la documentazione: il materiale prodotto avrebbe convinto i tenici per quanto riguarda le concessioni, concedendo il via libera.
Archiviate queste concessioni, ora la trattativa si concentra sui grandi gruppi: la commissione europea avrebbe già terminato le analisi dei dossier, inviando una proposta al Ministero. La questione sul tavolo è quella della remunerazione degli investimenti, che sono alla base delle richieste di prolungamento dei contratti per Autostrade per l'Italia, Gavio e Toto.












