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Cue, salta il concorso. Ecco le motivazioni della Giunta: "Potenziale conflitto di interessi tra Luisa Zappini e alcuni candidati"

Ecco il testo, nero su bianco, delle motivazioni che hanno spinto la Giunta provinciale ad annullare il concorso per il posto alla Centrale unica di emergenza

Di Giuseppe Fin e Luca Andreazza - 27 giugno 2017 - 13:34

TRENTO. "Nel caso di specie, ancorché l’attività complessivamente posta in essere dall’Amministrazione sia stata svolta nella legittimità e, pur apparendo dall’esame dei verbali come anche l’attività della Commissione di concorso risulti priva di vizi formali e procedurali, la competente struttura ha acquisito elementi che, coordinati fra loro, configurano l’esistenza di rapporti professionali e accademici sistematici e continuativi fra la Presidente della Commissione di concorso e alcuni candidati che, in relazione al supposto e potenziale conflitto di interesse, uniti all’effettuata riverifica degli atti prodromici alla procedura e letti alla luce degli accertamenti di cui sopra, rendono necessario in via di prudenza e autotutela disporre la non approvazione dell’operato della Commissione e l’annullamento del concorso", questa la delibera firmata dal presidente Ugo Rossi per motivare l'annullamento del concorso 'smascherato' da Il Dolomiti.

 

Ormai è risaputo, il concorso per un posto a tempo indeterminato da funzionario tecnico - indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio Centrale unica emergenza è stato annullato dalla Provincia di Trento. Dopo una settimana di valzer è arrivato soltanto venerdì scorso l'annullamento ufficiale del concorso tra 'Sì annulliamo', quindi il parziale dietrofront 'No non è mai stato annullato, ci pensiamo' e il definitivo via libera 'Annullato'. 

 

Ora è arrivato anche il testo che sancisce come gli elementi che sono stati acquisiti  "coordinati fra loro - si legge - configurano l’esistenza di rapporti professionali e accademici sistematici e continuativi fra la Presidente della Commissione di concorso e alcuni candidati". Una serie di legami e collaborazioni che hanno alla fine reso necessario, "in via di prudenza e autotutela disporre - continua - la non approvazione dell’operato della Commissione e l’annullamento del concorso".

 

Queste le motivazioni scritte nero su bianco nella delibera uscita dalla Giunta provinciale a firma del presidente Ugo Rossi, che mette formalmente fine al concorso al centro della nostra inchiesta, successivamente ripresa da un'interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia e dalla stampa nazionale.

 

"Dopo qualche giorno, preceduta da un articolo di un quotidiano on line - spiega la delibera - è pervenuta un'interrogazione, a firma del Consigliere Claudio Cia, nella quale venivano evidenziati elementi che, messi in relazione tra loro, adombravano un possibile conflitto di interessi all’interno della Commissione di concorso soffermandosi, in particolare, sui rapporti tra la Presidente della commissione stessa, la CUE e l'Eledia Research Center centro di ricerca dell’ Università di Trento, con il quale hanno rapporti, a vario titolo, tutti e tre i candidati che hanno superato il concorso. Si descrivevano i rapporti di generale collaborazione tra la l’Eledia e la CUE in relazione a sistemi informatici, ma anche di carattere più personale in ambito professionale, nella stesura comune di pubblicazioni o nell'organizzazione e partecipazione a seminari a tema".

 

La vicenda è partita infatti il 18 giugno scorso quando avevamo documentato come gli unici tre candidati su 17 iscritti ammessi all'orale fossero tutti e tre di Eledia, centro di ricerca dell'Università di Trento che da tempo collabora con la dirigente del servizio Luisa Zappini. E che tutti e tre i candidati in questione avevano fatto delle pubblicazioni scientifiche con la stessa Zappini, presidente della commissione d'esame. Le prove si sono svolte il 24 e 25 maggio e successivamente alla prova orale erano state ammesse solo tre persone, tutte di Eledia, centro che collabora proprio con la Centrale e che più volte aveva avuto rapporti anche con la  stessa responsabile del servizio, Luisa Zappini.

 

Oltre al nome del vincitore, avevamo anche mostrato i diversi legami tra la presidente della commissione, il centro di ricerca Eledia e il vincitore del concorso. Legami che sono stati poi ulteriormente approfonditi dall'interrogazione provinciale del consigliere Cia che ne ha dato notizia anche attraverso una segnalazione all'Anac, Procura e Corte dei Conti.

 

Venerdì 16 giugno l'argomento è finito sul tavolo della Giunta che doveva decidere sul da farsi. La linea ipotizzata era stata quella dell'annullamento del concorso, che avevamo riportato la domenica successiva, prima del parziale dietrofront provinciale: “Il concorso - aveva detto il governatore Ugo Rossi - ancora non è stato annullato. Forse lo annulleremo, forse no. Il tema è delicato e dobbiamo pensarci bene".  

 

Un tira e molla che è terminato venerdì scorso, quando la Provincia  ha scritto e deliberato la parola fine: "Annullato".

 

A voti unanimi la Giunta provinciale decide infatti di: "Non procedere all'approvazione dell'operato della Commissione esaminatrice né, conseguentemente, all'approvazione della graduatoria finale di merito del concorso ", ma "di dare atto, di conseguenza, che vengono annullate tutte le operazioni svolte dalla Commissione esaminatrice ", quindi "di annullare il bando di concorso pubblico" e "di rinviare ad un successivo provvedimento ogni ulteriore determinazione in ordine alla copertura del posto a concorso".

 

Ora resta la partita in magistratura, Procura, Corte dei Conti e Anac, interpellate dal consigliere Cia, senza dimenticare che nei giorni scorsi sono stati depositati anche degli esposti dai partecipanti del concorso.

 

 

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