Trovate bombe della Prima guerra mondiale nei boschi dell'entroterra del lago di Garda: scatta l'ordinanza, chiusa un'intera area con percorsi di trekking e sentieri
La presenza degli ordigni è dovuta al fatto che nell'area era presente una polveriera militare della Grande Guerra, poi distrutta con un bombardamento: il divieto riguarda pedoni, ciclisti, auto e persone non autorizzate

SALÒ. Dopo il ritrovamento di ordigni bellici inesplosi , tra cui due bombe a mano della Prima guerra mondiale, il sindaco di Salò ha firmato un'ordinanza di divieto d'accesso ad un'area boschiva al confine tra il comune gardesano e Roè Volciano.
Nello specifico, l'area è quella a cui si accede dal via Bissinico dal comune di Salò e da via Missana da Roè Volciano: una zona frequentata da appassionati di trekking e escursionisti e che comprende i percorsi "Archeotrekking Monte Covolo", "Archeotrekking Lago di Lucone" e diverse porzioni dei sentieri Cai 840 e 226A.
L'ordinanza resterà in vigore a tempo indeterminato, fino al termine degli approfondimenti necessari e il divieto riguarda il transito pedonale, ciclabile, dei veicoli e l'accesso alle persone non autorizzate. Vietato inoltre effettuare scavi, movimentare il terreno o manomettere oggetti preseti nel terreno.
Venendo alle motivazioni storiche della presenza degli ordigni, due dei quali sono già stati fatti brillare nelle scorse settimane, il fatto è connesso alla presenza di una polveriera militare della Grande Guerra, distrutta con un bombardamento aereo nel 1944.
La zona nelle prossime ore verrà transennata e la limitazione, come detto, verrà mantenuta fino a quando non saranno effettuate tutte le verifiche e gli eventuali interventi di bonifica.












