Degrado, bagni chiusi alla stazione delle corriere e della Trento-Malé. Andreatta: "Pensiamo di metterli a pagamento ma la situazione era diventata insostenibile"
A un mese di distanza dal drastico provvedimento di chiusura dei servizi igienici pubblici il bilancio è positivo e la conferma arriva anche dai commercianti della zona. Ma gli utenti lamentano il disservizio. Il dirigente: "Chiedete ai bigliettai e vi sarà aperto"

TRENTO. È innegabile come, negli ultimi anni, il centro storico di Trento abbia visto un drastico aumento della microcriminalità e del degrado pubblico. La situazione si è fatta particolarmente critica all'interno delle stazioni, luoghi fisiologicamente interessati dal passaggio e dallo scambio tra persone, tant'è che, un mese fa (era il 23 dicembre), la provincia di Trento ha optato per la chiusura al pubblico dei servizi igienici (con eccezione dei pensionati possessori di smart card). Il provvedimento ha reso un posto più vivibile gli spazi interni ma, al contempo, ha suscitato numerose istanze di critica da parte degli utenti che lamentano l'assenza di un servizio, per alcuni, fondamentale.
"La misura presa è stata, ahimè, necessaria visto che negli ultimi mesi dello scorso anno avevamo raggiunto un aumento allarmante di interventi delle forze dell'ordine, collegati a fenomeni di spaccio e prostituzione", commenta Roberto Andreatta, dirigente del servizio trasporti pubblici della Provincia autonoma di Trento.
"Prima di arrivare a questo drastico intervento - aggiunge il dirigente - abbiamo provato diverse soluzioni: non ultimo la presenza fissa di una guardia armata all'interno dell'autostazione ma, nonostante tutto, il degrado era veramente insopportabile, sia per gli addetti ai lavori sia per tutti gli utenti che fruiscono abitualmente del servizio. Valuteremo in futuro una soluzione a pagamento, ma era fondamentale agire subito con un provvedimento rapido e risolutore. Agli utenti che lamentano situazioni di urgenza non faremo, comunque, sicuramente mancare l'apporto dei nostri operatori con la relativa apertura del bagno".

Sulla stessa lunghezza d'onda si pongono anche i titolari di attività commerciali, specialmente nella vicina stazione dei treni dove sono già stati allestiti i servizi igienici a pagamento. "La chiusura all'ingresso indiscriminato nei bagni della stazione è sicuramente positiva, complice anche il tentativo di riqualificazione di tutta la stazione noi commercianti ne abbiamo tratto giovamento", commenta Paolo Colombo, titolare della tabaccheria all'interno della stazione dei treni. E anche Andreatta conferma che i problemi all'interno delle due stazioni, da quando è stata avviata la chiusura dei bagni, è migliorata sensibilmente.
La situazione si preannuncia in evoluzione, le richieste degli utenti onesti, che si trovano privati di un servizio importante, si fanno impellenti ma il quadro è destinato a migliorare con il vaglio della soluzione dei servizi igienici a pagamento. E comunque, intanto, come ha spiegato Roberto Andreatta, chi ne avesse bisogno potrà rivolgersi ai bigliettai, sia nella stazione della corriere che in quella della Trento-Malè, e gli verrà aperto.












