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| 21 mar 2017 | 13:15

Dopo avere consumato aggredisce la prostituta e la rapina, arrestato a Lecco il responsabile

La squadra mobile di Trento ha seguito gli spostamenti del ragazzo, originario della Romania, tramite lo smartphone sottratto alla ragazza che aveva subito ferite e traumi a causa di un pugno e della caduta sull'asfalto

Dopo avere consumato aggredisce la prostituta e la rapina, arrestato a Lecco il responsabile
di Redazione

TRENTO. Dopo aver consumato una prestazione sessuale l'ha colpita con un pugno alla nuca e l'ha spinta fuori dal veicolo facendole sbattere il capo a terra rubandole anche lo smartphone e quanto aveva nella borsetta. Dopo una lunga e accurata indagine la squadra mobile di Trento ha rintracciato a Lecco quello che sarebbe l'autore di quanto descritto: un uomo nato in Romania, nel 1987, tale Ivan Eugen. Nei suoi confronti, grazie alla locale squadra mobile lombarda, è scattato la misura cautelare anche perché il giovane, autotrasportatore e solo saltuariamente presente sul territorio nazionale, si è dimostrato aggressivo e quindi potenzialmente in grado di commettere nuovi delitti.  

 

L’indagine era partita il 12 dicembre scorso, quando lo straniero, dopo essersi appartato sul nostro territorio con la vittima e aver consumato con lei una prestazione sessuale, la colpiva con un pugno alla nuca e la spingeva all’esterno del veicolo facendole sbattere violentemente il capo a terra. La vittima riportava traumi e ferite e subiva la sottrazione di uno smartphone e del contenuto della borsetta. La squadra mobile di Trento si è quindi messa sulle sue tracce e ha monitorato l’utilizzo dello smartphone della vittima, consentendo di individuare l’autore della rapina e seguirne gli spostamenti fino al giorno del suo arresto che è avvenuto dopo che l’uomo aveva cercato di far perdere le proprie tracce non riuscendovi grazie alla intuizione degli investigatori.

 

Il provvedimento cautelare eseguito, è stato dal Gip ritenuto necessario anche perché l'uomo non essendo residente in Italia aveva la possibilità di dileguarsi facilmente. "L’arresto - commenta Salvatore Ascione capo della squadra mobile di Trento - dimostra come per risoluzione di casi complessi sia importante le collaborazione tra gli uffici investigativi, che hanno quale unico obiettivo il contrasto di tutte le forme criminali". Soddisfazione è stata espressa anche dal questore D’Ambrosio per la soluzione del caso e la contestuale tutela delle fasce deboli.

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