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La scuola da 7,5 milioni di euro di Villa Lagarina è pronta

Sono durati tre anni i lavori di ristrutturazione dell'edificio che serve anche gli studenti delle medie di Nogaredo, Nomi e Pomarolo. Potrà ospitare fino a 450 studenti

La nuova scuola di Villa Lagarina
Pubblicato il - 10 settembre 2016 - 12:45

VILLA LAGARINA. Giusto in tempo, sulla sirena, anzi sul gong della campanella: i lavori alla scuola media sovracomunale di Villa Lagarina, che serve anche Nogaredo, Nomi e Pomarolo, si sono conclusi appena in tempo per il via della scuola. La struttura, completamente rinnovata, accoglierà circa 450 alunni e ha richiesto lavori iniziati nel 2013 e conclusi quest'estate, per una spesa complessiva di 7 milioni e 750 mila euro, di cui 6,5 milioni finanziati dalla Provincia. La restante parte è stata suddivisa per il 35% a carico del Comune di Villa Lagarina, 28% Pomarolo, 25% Nogaredo e 12% Nomi. I lavori hanno compreso la realizzazione di un nuovo volume e l'adeguamento di quello esistente, ora collegati in maniera tale che, all'interno, risultano perfettamente omogenei e non si ha la percezione di passare dall'uno all'altro. Completate anche la viabilità esterna e il parcheggio interrato.

 

"Le amministrazioni coinvolte sono state sempre unanimi - ha spiegato la sindaca di Villa Lagarina Romina Baroni ieri durante un sopralluogo - nel mettere al primo posto la sicurezza. Lo si nota bene dalla parte esterna, dove non ci saranno auto in superficie: la viabilità col percorso a senso unico è destinata agli autobus, il parcheggio interrato assorbirà i veicoli diretti a scuola e, nelle ore di entrata e uscita degli alunni, sarà in vigore il divieto di transito su via Stockstadt. Tra le altre cose, a rafforzare il segnale di una mobilità alternativa verso la quale aumenta la sensibilità, da quest'anno sarà attivata una nuova linea del Piedibus".

 

Per tutta la durata dei lavori, gli alunni non hanno mai lasciato la scuola. Pur con qualche comprensibile disagio, sono stati via via spostati negli ambienti non interessati dal cantiere, evitando così di dover affrontare trasferte verso altre località. "Tra i primi elementi consegnati - ha spiegato la sindaca Baroni - c'è stata la mensa, con una capacità di circa 200 posti (si faranno due turni per i pasti). Si è scelto di fare così perché il servizio era stato provvisoriamente garantito con un container. Il parcheggio interrato, invece, avrebbe dovuto essere realizzato in un secondo tempo, invece si è fatto in contemporanea con altri lavori. Ha 64 posti auto, di cui 3 riservati a portatori di handicap e 1 per neomamme. È servito anche da ascensore completamente sbarrierato".

 

Per il volume esistente, si è lavorato sull'antisismica, rendendo solidali plinti, travi e fondazioni; operando la "cerchiatura" dei pilastri e realizzando contrafforti. La parte nuova, ovviamente, nasce già secondo i più recenti criteri di sicurezza. Il tetto verde garantisce grande coibentazione, l'illuminazione è interamente a led e sfrutta molto anche la luce esterna, "portata" all'interno con un sistema di tubi solari. Le parti comuni sono state insonorizzate per aumentare il confort: si pensi ad esempio alla mensa, dove si è ridotto moltissimo il frastuono. Controsoffitti e contropareti sono garantiti in caso di incendio: in pratica ogni aula è in grado di contenere le fiamme per un lungo periodo, limitandone l'espansione. La parte conclusiva del lavoro riguarda la palestra, rispetto alla quale si attende però quanto potrà essere deciso dalla Provincia. Collegato a tale intervento è anche quello di sistemazione del cortile sul retro.

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