Unifarco, premi per oltre 2.500 euro a dipendente: l’investimento supera 1,6 milioni. Tra le misure borse di studio ai figli e sedute per la tutela della salute mentale
Con il rinnovo delle misure di welfare per il 2026, Unifarco fa sapere quanto è stato fatto nel corso dello scorso anno: ammonta infatti a 2.554 euro pro-capite il premio collettivo erogato ai dipendenti. A ciò si aggiungono le borse di studio universitarie della Fondazione, i benefit sull’orario di lavoro e le iniziative per la salute mentale e fisica

SANTA GIUSTINA. “La crescita dell’azienda passa attraverso il benessere delle persone: per questo continuiamo a investire in strumenti concreti di welfare, formazione e supporto. Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita lavorativa e valorizzare ogni collaboratore”. Con queste parole Luigi Corvi, presidente di Unifarco, commenta i risultati dell’erogazione dei premi ai dipendenti nel corso del 2025.
L’occasione è la conferma anche per il 2026 da parte dell’azienda bellunese, leader nel nella salute e nel benessere in farmacia, di una serie di iniziative a sostegno dei propri collaboratori. Si tratta di azioni di welfare con le quali si punta soprattutto a “migliorare la qualità della vita e favorire un ambiente di lavoro attento alle persone”.
Tra le iniziative più rilevanti dello scorso anno, la società sottolinea il riconoscimento ai dipendenti di un premio collettivo medio di 2.554 euro pro capite, applicando i criteri del contratto integrativo aziendale: un investimento complessivo pari a oltre 1,6 milioni di euro. Il premio, fa sapere Unifarco, è convertibile, in tutto o in parte, in credito welfare per diverse finalità tra cui viaggi e vacanze, attività sportive, cultura e tempo libero, spese scolastiche e socio assistenziali, trasporto pubblico, contribuzione al fondo pensione e fringe benefit. Inoltre, sono state rinnovate diverse misure a sostegno dei collaboratori e delle loro famiglie, tra cui il rimborso delle spese per testi scolastici, asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi.
A ciò si aggiunge l’azione della Fondazione Unifarco, nata per sostenere progetti a carattere sociale e umanitario a livello nazionale e internazionale in ambiti come l’educazione, l’assistenza sociale e sanitaria, l’istruzione e la ricerca medica e scientifica. Nel 2025, tra le varie iniziative promosse, c’è stata l’assegnazione di cinque borse di studio universitarie ai figli dei dipendenti, per un totale di 5.000 euro. L’obiettivo è incoraggiare il proseguimento degli studi e rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro.
Infine, per restare nell’ambito strettamente lavorativo, è stato mantenuto il benefit dell’orario differenziato per chi opera in alcuni reparti (logistica, fabbricazione, confezionamento e accettazione), cioè la possibilità di modificare due volte all’anno il proprio orario di lavoro scegliendo tra i moduli disponibili. In questo modo, assieme allo strumento del lavoro da remoto per gli uffici, l’obiettivo è andare incontro alle esigenze familiari di conciliazione vita-lavoro.
Non manca però anche la salute. Da un lato quella fisica: da oltre 5 anni è stato avviato il progetto Benessere 365 con iniziative di nutrizione, movimento, cura di sé e benessere interiore, mirate a promuovere uno stile di vita corretto ed equilibrato. In più sono state confermate le collaborazioni sul territorio, in particolare con la cooperativa sociale Dumia, grazie alla quale i dipendenti possono prenotare e ritirare direttamente in azienda prodotti ortofrutticoli di stagione, biologici e coltivati in zona. L’idea è sia supportare la comunità locale sia consentire ai dipendenti di risparmiare tempo e consumare cibi sani e rispettosi dell'ambiente.
“Oltre al benessere fisico - conclude l’azienda - ci occupiamo anche di quello mentale grazie all’accesso agevolato alla piattaforma Serenis, con cinque sedute annuali gratuite di coaching e terapia individuale e ulteriori percorsi a tariffe ridotte”.












