"Poliziotti infedeli cercano nel database e rivendono dati di vip, cantanti e calciatori ad aziende private": maxi operazione, 30 indagati e 4 in carcere
L'indagine coordinata dalla Procura di Napoli e diretta dal procuratore Nicola Gratteri ha coinvolto anche Belluno e Bolzano: sarebbe emerso un vero e proprio "tariffario" per la compravendita di informazioni contenute nelle banche dati a disposizione delle forze dell'ordine

BOLZANO. Un "tariffario" dei dati sensibili, oltre un milione di accessi abusivi al Sdi e alle banche dati a disposizione delle forze dell'ordine per ricavare e poi vendere informazioni ad agenzie di investigatori privati.
Ci sarebbero vari "poliziotti infedeli" nel mirino dell’indagine tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano, coordinata dalla Procura di Napoli diretta dal procuratore Nicola Gratteri, in coordinamento con la Procura nazionale antimafia diretta da Giovanni Melillo.
Nella maxi operazione di polizia giudiziaria gli indagati destinatari di misure sono 30: 4 in carcere, 6 ai domiciliari, 19 con obbligo di dimora. "Esfiltravano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e venduto queste informazioni ad alcune agenzie", ha spiegato lo stesso Gratteri alla stampa nella mattina di oggi, mercoledì 13 maggio.
Insomma, si tratterebbe di una vera e propria organizzazione criminale dedita all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Migliaia le parti offese, oltre un milione di accessi abusivi.












