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Trento
13 maggio | 11:25

Dopo Riva, il movimento "Voce Comune" sbarca anche ad Arco. "Due percorsi distinti, legati però da una visione comune: riportare al centro i territori senza vincoli partitici"

"Accanto ai temi strettamente comunali, "Voce Comune per Arco" e "Voce Comune per Riva" si uniranno per collaborare sulle questioni sovracomunali che riguardano l’intero Alto Garda: mobilità, servizi, sanità, turismo, ambiente, politiche sociali e sviluppo del territorio. Non un'operazione calata dall’alto, ma un percorso partito da cittadini e aperto ai cittadini, alle associazioni, ai giovani, alle famiglie"

ARCO. Dopo "Voce Comune per Riva", il nuovo gruppo consiliare nato all'inizio di aprile all'interno del consiglio comunale di Riva del Garda, formato dai fuoriusciti da Fratelli d'Italia e Patt (Qui articolo), il nuovo movimento politico gardesano, di stampo civico e locale, mette radici anche ad Arco.

 

Di fronte ad una folta platea è stata annunciata ufficialmente anche la nascita di "Voce Comune per Arco": il referente di zona sarà l'ex consigliere comunale Gianluigi Maino.

 

"E' un nuovo spazio politico per dare voce alla comunità arcense - spiega la capogruppo in consiglio a Riva e coordinatrice Elisabetta Aldrighetti - e per offrire un punto di riferimento a chi, oggi, non si sente rappresentato nel panorama politico locale. "Voce Comune per Arco" non nasce come lista civica, ma come movimento cittadini aperto, radicato nel territorio e orientato all'ascolto, al confronto e alla costruzione di proposte concrete per Arco. L'obiettivo è quello di dare una "casa" politica e civica a tutte quelle persone che desiderano impegnarsi, partecipare, portare idee e contributi, ma che oggi non hanno uno spazio nel quale riconoscersi. Un luogo di confronto per chi sente la necessità di lavorare seriamente, essere presente in maniera costruttiva e capace di rappresentare istanze, bisogni e sensibilità che meritano attenzione, portate avanti da persone del territorio, conoscitrici della città con una lunga esperienza politica alle spalle".

 

Il territorio, dunque, prima di tutto, "svicolandosi" dunque dalle logiche centralistiche e dagli schemi (spesso troppo rigidi) dei partiti nazionali: al momento "Voce Comune per Arco" non ha rappresentanti all'interno del consiglio comunale arcense, a differenza di quanto accade a Riva del Garda, dove il neonato gruppo può contare su ben quattro rappresentanti, Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni, entrambi fuoriusciti da Fratelli d'Italia in aperta polemica (che ha portato ad una "rottura" totale) con la presidente provinciale Francesca Gerosa, Giovanni Vivaldelli, che ha salutato il Patt e Salvatore Mamone, ex presidente dell'Aula, che ha abbandonato la lista civica di cui è stato capolista alle elezioni di maggio 2025.

"L’esperienza di "Voce Comune per Riva" - prosegue il movimento -, nata in Consiglio comunale a Riva del Garda, ha dimostrato che esiste uno spazio politico nuovo, libero da schemi rigidi e orientato prima di tutto ai problemi reali dei cittadini. Con lo stesso spirito nasce ora "Voce Comune per Arco". Due percorsi distinti, legati però da una visione comune: riportare al centro i territori, l’ascolto dei cittadini, concretezza e una politica più vicina alla vita quotidiana delle persone e distante da personalismi e vincoli partitici.  Accanto ai temi strettamente comunali, "Voce Comune per Arco" e "Voce Comune per Riva" si uniranno per collaborare sulle questioni sovracomunali che riguardano l’intero Alto Garda: mobilità, servizi, sanità, turismo, ambiente, politiche sociali e sviluppo del territorio. La nascita di "Voce Comune per Arco" vuole quindi essere un invito alla partecipazione. Non un'operazione calata dall’alto, ma un percorso partito da cittadini e aperto ai cittadini, alle associazioni, ai giovani, alle famiglie e a tutti coloro che vogliono contribuire a costruire una proposta seria e credibile per il futuro della città. Arco ha bisogno di luoghi di confronto veri, di una voce libera e di una presenza politica capace di ascoltare, proporre e vigilare. Da questa esigenza nasce "Voce Comune per Arco". Il referente è Gianluigi Maino, già consigliere comunale, per due mandati membro del direttivo della "Fondazione Comunità di Arco", per un mandato nel direttivo di Amsa e da molti anni componente del direttivo della Cassa Rurale".

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