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Negozi di montagna, presidi importanti del territorio

La Provincia rinnova l'investimento di 2 milioni di euro per l'insediamento e la permanenza della attività presenti nelle zone periferiche di montagna. Alessandro Olivi: "Il tema centrale nel futuro sarà creare un'alleanza tra la Provincia ed altri enti o ordini affinchè questi presidi diventino erogatori di alcuni servizi basilari in montagna"

Pubblicato il - 30 settembre 2016 - 15:46

Le attività economiche presenti nelle zone di montagna del nostro territorio rappresentano la maggior parte delle volte un punto importante per la comunità attorno. Punti dai quali vengono dispensati servizi senza i quali chi vive in quei territori non potrebbe andare avanti. Ecco allora che per sostenere l'insediamento e la permanenza delle attività economiche nelle zone montane la Provincia di Trento ha confermato oggi il proprio sostegno finanziario investendo circa 2 milioni di euro all'anno.

 

Un importo non di poco conto che permetterà di mantenere gli importi invariati per il futuro pari a 15 mila euro per l'insediamento e fino a 9 mila euro all'anno per l'attività svolta.

 

"I negozi dislocati nelle zone di montagna – ha affermato vice presidente Alessando Olivi – non sono solamente attività economiche, da valutare unicamente alla stregua di parametri di redditività. Sono un vero e proprio presidio sociale, uno degli spazi di vita quotidiana delle comunità che risiedono lontane dai grandi centri. Sono una scommessa sul futuro di intere aree. Sono una risposta al rischio di desertificazione della montagna. Per questo, nonostante il periodo imponga di applicare criteri selettivi nel finanziamento, a fronte di un calo delle risorse disponibili da circa quattro a circa due milioni di euro nel giro di pochi anni, si conferma l'impegno della Provincia a sostenere i privati che in questi anni hanno aperto e mantenuto sul territorio attività economiche che funzionano anche come dispensatrici di servizi utili per tutti i cittadini".

 

Attualmente sono 200 i multiservizi che svolgono l'attività nelle zone periferiche del nostro territorio. Con il nuovo stanziamento diventa obbligatorio per tutte le attività lo svolgimento, a titolo gratuito, delle attività multiservizi e solo per quanto riguarda eventuali futuri insediamenti viene confermata una maggiore attenzione e priorità per le attività che si caratterizzeranno per la perifericità, la collocazione in aree montane e la funzione effettiva di servizio ad un territorio privo di altre attività. Saranno inoltre riaperti i termini per la presentazione delle domande per il premio di insediamento per gli esercizi che si attivano dal 2016 e diventerà obbligatoria l'esposizione del cartello che identifica l'attività multiservizi, dell'orario di apertura al pubblico e dell'elenco delle attività che vengono svolte.

 

“Il tema vero che in futuro affronteremo – ha spiegato l'assessore Olivi – sarà quello che difronte all'arretramento di alcuni servizi pubblici della periferia e della montagna, noi dobbiamo immaginare di creare un'alleanza tra la Provincia con altre società come le Poste oppure con gli ordini professionali come quello dei Farmacisti, per fare in modo che questi presidi diventino erogatori di alcuni servizi basilari”. 

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