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Nuova piscina, Federazione e società sportive: "Organizziamo attività in strutture non idonee e in deroga alle regole. Serve un nuovo impianto natatorio"

Per il Comitato Trentino della Federazione italiana nuoto e le quattro società  (Rari Nantes Trento, CSI Trento Nuoto, Buonconsiglio Nuoto, Nuotatori Trentini) per "Trento è arrivato il momento di avere un impianto natatorio di cui andare orgogliosi"

Pubblicato il - 11 dicembre 2016 - 12:49

TRENTO. Continua a far discutere il tema di un nuovo polo natatorio per la città di Trento. Questa volta, però, a prendere carta e penna è stato il Comitato Trentino della Federazione italiana nuoto e le quattro società sportive di Trento affiliate alla federazione (Rari Nantes Trento, CSI Trento Nuoto, Buonconsiglio Nuoto, Nuotatori Trentini). “Da anni organizziamo in deroga in impianti non idonei attività di tuffi , pallanuoto, nuoto sincronizzato e nuoto di salvamento. Fino a quando ci sarà qualcuno che si assumerà la responsabilità per concedere le deroghe? Crediamo che sia giunto il momento che Trento e il Trentino abbiano finalmente un impianti di cui andare orgogliosi senza dover in futuro rimpiangere di non aver avuto il coraggio di progettarlo”.

 

Per il Comitato e le società sportive non è corretto mettere in contrapposizione, come già sta avvenendo oggi, le diverse discipline sportive danneggiando in questo modo l'intero settore.

 

“Vogliamo ricordare – viene spiegato – che l'impianto Manazzon è vetusto e l'attività di nuoto soprattutto tuffi, viene svolta in deroga, in condizioni che non possono essere sostenute per un tempo indeterminato e che le altre vasche della città non sono adatte a svolgere l'attività di pallanuoto, nuoto sincronizzato e nuoto per salvamento, nonostante una richiesta sempre più ampia”.

 

Per quanto concerne il nuovo impianto, di cui si parla ormai da diversi decenni, il Comitato Trentino della Fin e le società sportive descrivono anche delle possibili caratteristiche.

 

Una vasca indoor da 50 x 25 metri per gli allenamenti, per la normale frequentazione, per l’attività agonistica e per eventi e manifestazioni turistico-sportive. Tale vasca va realizzata con pontone mobile, in modo da garantire la modularità della struttura rispetto ai diversi tipi di utilizzo, con una soluzione che dia risposta all’annoso problema degli spazi acqua; una vasca polivalente e multidisciplinare da 25 m che possa essere funzionale alla didattica, alle attività rivolte agli anziani ed ai diversamente abili, al settore dei tuffi, alla subacquea, al nuoto sincronizzato, al salvamento, ecc. Tale vasca ha la necessità di essere completata con due trampolini da 1 metro, due trampolini da 3 metri e con la piattaforma a diverse altezze;
spazi idonei per il pubblico e per gli atleti durante gli allenamenti e durante le manifestazioni. Tra questi importantissime sono le palestre per gli allenamenti a secco, sia per le discipline del nuoto, sia per una disciplina acrobatica come quella dei tuffi, che richiede attrezzature e dotazioni specifiche.
 

“Questo non è il sogno di chi ama impianti faraonici – spiegano le società - di chi non considera i costi di gestione degli stessi, di chi pensa di costruire una casa senza aver pensato prima a chi ci può andare ad abitare. È la precisa esigenza di un mondo che a Trento, e nella nostra provincia, propone tutte le discipline legate all’acqua: nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato, nuoto per salvamento, nuoto di fondo. Non è più pensabile costringere i nostri atleti a dover migrare verso altre regioni dotate di impianti idonei”.

 

Una richiesta definita “legittima” di un sistema di società sportive, dirigenti, tecnici, volontari, che in tutte queste discipline propone la scuola nuoto, il settore propaganda, il settore giovanile, il settore agonistico ed il settore master. L'aspettativa di un mondo, che rappresenta in provincia la seconda Federazione che conta “più di diecimila tesserati, senza contare le migliaia di ragazzi che passano per le scuole nuoto delle nostre società”

 

 

Il Comitato Trentino della Federazione internazionale nuoto e le quattro società sportive di Trento affiliate alla federazione ricordano infine i riconoscimenti avuti in questi anni e gli obiettivi raggiunti

Attualmente ci sono:
1 Società di Nuoto in Serie “A” maschile
2 in Serie B femminile
4 in Serie C
2 in Serie D

ATLETI AZZURRI
Non sono pochi gli atleti trentini di nuoto, tuffi, nuoto di fondo, nuoto per salvamento, che hanno indossato la maglia azzurra, meritando la convocazione nelle rappresentative nazionali e che hanno partecipato alle più prestigiose manifestazioni, Olimpiadi comprese o che hanno conquistato il titolo tricolore.

NUOTO
Olimpiadi: n° 7 partecipanti
Campionati Mondiali: n° 9 partecipanti
Campionati Europei: n° 21 partecipanti
Universiadi: n° 5 partecipanti
Giochi del Mediterraneo: n° 8 partecipanti
Campionati Europei juniores: n° 7 partecipanti
Campioni Italiani Assoluti: n° 39
Campioni Italiani Giovanili: diverse centinaia
Atleti Azzurri Assoluti: n° 46

TUFFI
Olimpiadi: 2008 a Pechino, 2012 a Londra, 2016 a Rio de Janeiro: Francesca Dallapè (Argento) 
Campionati Mondiali: n° 6 partecipanti
Universiadi: 2007 a Bangkok: Francesca Dallapè 
Campionati Europei: 6 +
2008 a Eindhoven: Francesca Dallapè (Oro) 
2009 a Torino: Francesca Dallapè (Oro) 
2010 a Budapest: Francesca Dallapè (Oro) 
2011 a Torino: Francesca Dallapè (Oro) 
2013 a Rostock: Francesca Dallapè (Oro) 2014 a Berlino: Francesca Dallapè (Oro) 
2015 a Rostock: Francesca Dallapè (Oro) 
2016 a Eindhoven: Francesca Dallapè (Oro) 
Campionati Europei Giovanili: 2003 a Edimburgo 2004 a Aquisgrana: Francesca Dallapè 
Campioni Italiani assoluti: n° 6 
Campioni Italiani giovanili: n° 6
Convocati in nazionale: n° 11

NUOTO DI FONDO
Campionati Mondiali: 2016 a Kazan: Arianna Bridi 
Universiadi 2015 a Gwangju: Arianna Bridi
Campionati Europei: 2016 a Horn Arianna Bridi 
Campioni Italiani assoluti: Arianna Bridi
Convocati in nazionale: Arianna Bridi

NUOTO PER SALVAMENTO
Campionati Mondiali Giovanili 
2016 a Eindhoven: Bruna Pesole

 

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