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Nuovo centro servizi anziani in via dei Mulini a Trento. Franzoia "In aumento la richiesta di prestazioni di cura e di igiene alla persona"

Solo nel 2016 sono state oltre 6 mila le prestazioni fornite a circa 715 persone

Pubblicato il - 14 March 2017 - 12:43

TRENTO. Servizi di parrucchiere/barbiere, prestazioni di pedicure/manicure oppure di doccia e bagno. Sono sempre di più le persone anziane e con difficoltà che si rivolgo ad un centro anziani per essere aiutate in alcuni attività quotidiane.

 

Solo nel 2016 sono state oltre 6 mila le prestazioni fornite a circa 715 persone. Numeri che continueranno ad aumentare visto il progressivo invecchiamento della popolazione.

 

Per il servizio di doccia e bagno è necessario prenotare gli appuntamenti almeno tre giorni prima della prestazione.

 

Ecco allora che il Comune di Trento, questa mattina, ha presentato il nuovo centro servizi anziani di via dei Molini, già operativo dal 2010 con il servizio mensa, ma che ha visto ora la fine dei lavori di restauro.

 

Il centro è gestito dall'Azienda pubblica di servizi alla persona Civica di Trento in collaborazione con le Cooperative Kaleidoscopio e Le Coste ed è aperto due mattine in settimana dalle 8 alle 12.

 

“L'apertura del nuovo centro servizi – ha spiegato l'assessora Maria Chiara Franzoia - consente di dare risposta in centro città alla crescente richiesta di più frequenti prestazioni di cura ed igiene alla persona a favore di persone anziane e/o adulti con limitata autonomia, in particolare per le prestazioni di podologo e parrucchiere”.

 

Dopo il trasferimento nel 2010 del centro servizi gestito dalla Civica di Trento dalla sede di via San Giovanni alla nuova sede di via della Malpensada, collocata in zona più periferica, si è infatti incrementata notevolmente la richiesta di prestazioni di cura e di igiene alla persona presso il centro servizi che opera in via Belenzani, con conseguente allungamento dei tempi di risposta nei confronti degli utenti e minor frequenza di erogazione. “Solo per tagliarsi i capelli – hanno spiegato i responsabili – serviva attendere circa 3 mesi”.

 

Nei centri servizi sono erogate prestazioni considerate come livello essenziale di assistenza, tra cui rientrano il bagno e la doccia assistiti e il servizio mensa, erogate su domanda dell'interessato. La quota di compartecipazione è calcolata con indicatore Icef. Altre prestazioni, denominate attività aggiuntive, sono erogate su domanda dell'interessato, senza valutazione e invio del servizio sociale: parrucchiera (colorazione riflessante, lavaggio, permanente, piega a phon, taglio, tinta), barbiere (barba, taglio, lavaggio), pedicure, manicure. La quota di compartecipazione viene definita annualmente dal Comune in misura fissa, viene pagata dagli utenti direttamente alle strutture e trasferita poi all’Amministrazione comunale.

 

 

 

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