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Nuovo ospedale del Trentino, ecco il bando. Zeni: "Un hub con anche la scuola di infermieristica e l'azienda sanitaria"

Pubblicato il bando per la progettazione del nuovo polo ospedaliero. Cambia il modello: sarà una progettazione unitaria, per dare respiro alle piccole e medie imprese, e non più un project financing. Al vincitore premio di 600 mila euro

Il vecchio progetto del Not. L'area dovrebbe sorgere il Nopt resta quella di via Al Desert ma l'opera sarà più imponente
Di Luca Pianesi - 05 settembre 2016 - 20:22

TRENTO. Si va dalla realizzazione dell'ospedale, all'infrastrutturazione dell'areale comprendente anche il sistema di mobilità, dalla logistica e il supporto, alla scuola infermieristica e alla sede dell'azienda sanitaria. Il tutto non più realizzato seguendo il modello di project financing (come accaduto nel 2011) ma seguendo le linee del nuovo sistema europeo di appalti. Questo prevede il nuovo bando di progettazione, per il nuovo polo ospedaliero del Trentino (quello che era il Not, nome che però non ha portato troppa fortuna all'opera, e che da oggi (lunedì 5/9) si trasforma in un Npot che, ci si augura, possa aver miglior fortuna) che verrà realizzato in via Al Desert e pubblicato oggi dall'Agenzia provinciale per gli appalti.

 

“L'intenzione è quella di creare un vero e proprio hub della sanità trentina – spiega l'assessore alla salute Luca Zeni – e, grazie anche al via libera del Comune che ci ha concesso maggiori spazi rispetto al precedente progetto (prima si parlava di 109.000 metri quadri oggi di 141.000 ndr), per questo abbiamo pensato di inserirvi oltre all'ospedale anche l'azienda sanitaria e la scuola infermieristica. Gli studenti, così, potranno fare i loro tirocini praticamente in loco specializzandosi e formandosi nel migliore dei modi. Una richiesta, quella di avere un polo unitario, che ci è giunta da tutto il personale sanitario. Alla struttura di Trento, poi, si affiancheranno gli ospedale di valle con le loro peculiarità e i loro reparti di pronto soccorso e prima assistenza. La necessità nasce dal fatto che il Santa Chiara pur essendo un ospedale ancora funzionale, anche grazie agli sforzi di tutto il personale e dell'amministrazione, è pensato su modelli da fine anni '70".

 

"Il Nopt è quindi necessario - conclude Zeni -. Speriamo che i tempi (ci dovrebbero volere 2 anni per veder partire i cantieri e complessivamente almeno 5 anni per il completamento dell'opera ndr) vengano rispettati. Poi lo sappiamo, siamo in Italia e la litigiosità è sempre ai massimi livelli ma spezzando il bando speriamo di ridurre le problematiche. Noi questa volta abbiamo cercato di fare tutto nel migliore dei modi”. Il costo dell'opera a base d'asta è di 338,8 milioni di euro, 40 per la viabilità, e il numero di posti letto è leggermente maggiore rispetto al precedente piano per il Not che prevedeva 600 posti. Per il Nopt sono previste poco più di 640 posti letto.

 

Il bando di progettazione pubblicato oggi (lunedì 5/9) prevede una progettazione unitaria che però vedrà la sua realizzazione non più tramite un unico soggetto, ma con più lavori di tipo sequenziale funzionalmente autonomi. L'intento dell'amministrazione è di favorire lo sviluppo del sistema economico delle piccole medie imprese e quindi una crescita di mercato in cui anche il territorio riesca ad essere maggiormente protagonista nella realizzazione di opere di queste dimensioni. Le imprese avranno come ruolo principale, oltre la qualità della realizzazione anche la responsabilità della commessa nel rispetto della continuità dei pagamenti dei propri dipendenti, la garanzia di pagamento dei subappaltatori ed il rispetto dei tempi realizzativi previsti dalle progettazioni esecutive, partendo da un progetto esecutivo, contrariamente a quanto avveniva per la finanza di progetto, che poneva in carico alle imprese lo sviluppo del progetto.

 

I progetti dovranno essere consegnati entro il 20 gennaio 2017. Al progetto vincitore sarà assegnato un premio di 600 mila euro mentre ai successivi tre migliori progetti sarà concesso, se la commissione esaminatrice li riterrà meritevoli, un rimborso spese complessivo di 420 mila euro. 

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