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Trento
25 maggio | 16:11

Abbattimento dell'orsa Kj1, per il Consiglio di Stato niente risarcimento alle associazioni. La Provincia: "La tutela della vita e della sicurezza è prioritaria"

L'ipotesi di risarcimento avanzata dalle associazioni si aggirava sui 600 mila euro. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta. Il presidente Fugatti: "Una sentenza importante e che ribadisce un principio essenziale". L'assessore Failoni: "La gestione dei grandi carnivori richiede competenza e capacità di assumere decisioni anche complesse, mantenendo sempre al centro la sicurezza dei residenti e degli ospiti"

TRENTO. La Provincia non dovrà risarcire le associazioni per l'abbattimento dell'orsa Kj1. A stabilirlo il Consiglio di Stato che nella sentenza ha respinto i 4 appelli.

 

L'abbattimento dell'orsa risale al luglio 2024, ma sulla morte di Kj1 pendevano ancora i ricorsi dell'associazioni che avevano ritenuto illegittimo il decreto di rimozione. A inizio mese il ricorso era stato respinto dal Consiglio di Stato (Qui articolo). 

 

Ora cade anche la richiesta di risarcimento avanzata dal mondo animalista. Soddisfatta piazza Dante.

 

"La tutela della vita e della sicurezza delle persone rappresenta un valore primario e prevalente nell’ordinamento: questo è tra i principi centrali ribaditi dal Consiglio di Stato nella sentenza che ha respinto gli appelli di 4 associazioni animaliste relativi alla richiesta di risarcimento per l’abbattimento dell’orsa KJ1, per un totale di 600mila euro", si legge nella nota la Provincia. "Dopo la prima pronuncia che aveva già respinto una richiesta di questo tipo, i giudici hanno confermato la decisione".

 

La sentenza "richiama anche un principio di particolare rilievo: nel bilanciamento tra diritti costituzionali, la tutela della vita umana si colloca in posizione apicale nell’ambito dei diritti fondamentali della persona", aggiunge Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento. "Si tratta una sentenza importante perché ribadisce un principio essenziale: la tutela della vita e dell’incolumità delle persone costituisce una priorità assoluta che le istituzioni hanno il dovere di garantire".

 

L’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni ricorda invece che “la gestione dei grandi carnivori richiede competenza e capacità di assumere decisioni anche complesse, mantenendo sempre al centro la sicurezza dei residenti e degli ospiti".

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