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Pettorine fosforescenti e gruppetti da 4/5 persone: a Trento le "passeggiate della sicurezza" di Forza Nuova

Sono cominciate la scorsa settimana nelle zone "calde" del centro storico. De Masi: "Le facevamo già a Rovereto e nel Basso Sarca. Ora Trento non è più sicura e noi vogliamo dare il nostro contributo allertando le forze dell'ordine se vediamo episodi criminosi"

Di Luca Pianesi - 05 dicembre 2016 - 13:24

TRENTO. Dalla scorsa settimana girano anche per le strade di Trento. Hanno le pettorine fosforescenti e si spostano in centro storico a gruppetti di quattro-cinque persone, di notte. Non sono ronde e nemmeno forze dell'ordine. Sono militanti di Forza Nuova che, dopo le esperienza portate avanti a Rovereto e nel Basso Sarca, hanno deciso di provarci anche a Trento. "La situazione della sicurezza cittadina, ormai, a Trento è fuori controllo - racconta il coordinatore provinciale di Forza Nuova Numa De Masi - e allora con i nostri militanti, abbiamo deciso di attuare le passeggiate della sicurezza. A gruppi di quattro/cinque, con pettorine di visibilità, giriamo per le vie urbane più a rischio, pronti a segnalare alle forze dell'ordine episodi criminosi o situazioni di pericolo".

 

Segnalare, nulla più. Perché anche la corte costituzionale in diverse sentenze si è pronunciata su quello che era il "pacchetto sicurezza" del 2009 bocciandolo in parte. Nessun tipo di intervento "per risolvere un eventuale situazione di disagio sociale" è infatti ammesso mentre via libera all’impiego di cittadini (non armati) al fine di segnalare eventi che possano arrecare danni alla sicurezza urbana. "Siamo dei semplici privati cittadini che si spostano da una parte all'altra della città e si limitiamo ad avvisare le forze dell'ordine se emergono delle situazioni poco chiare - prosegue De Masi -. Per esempio in una delle tre uscite notturne che abbiamo fatto la scorsa settimana abbiamo chiamato una volta la polizia perché fuori dalla stazione delle persone di colore seguivano con insistenza i passeggeri appena scesi dai treni e i passanti chiedendogli l'elemosina. Siamo semplicemente degli occhi in più al servizio della sicurezza e della legalità. Ma più in generale penso che il nostro impegno possa servire anche da deterrente. Trento è sempre meno sicura. Noi vogliamo dare il nostro contributo".

 


 

 

 

 

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