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Piazza Dante, i gestori del Liber Café "Non abbiamo denunciato il Comune ma le cose devono cambiare o ce ne andremo"

Isidoro Ruocco, gestore del locale smentisce alcune notizie uscite sulla stampa. Su piazza Dante spiegano che "Gli uffici nei palazzi pensano che la situazione possa migliorare con il 'volemose ben' ma ci sono persone che girano con il coltello in tasca”.  Mercoledì si è deciso di organizzare un “aperitivo solidale per presidiare la piazza”

Di Giuseppe Fin - 26 giugno 2017 - 19:10

TRENTO. “Non abbiamo fatto alcuna denuncia nei confronti del Comune di Trento ma un esposto per atti di violenza in luogo pubblico contro ignoti affinché siano individuate le persone che la scorsa settimana sono arrivate nel nostro plateatico a prendersi a bottigliate”. Isidoro Ruocco, uno dei titolari del Liber Café in piazza Dante, smentisce le notizie apparse oggi sulla stampa in merito ad un suo esposto alla Procura della Repubblica “per inadempienza contrattuale nei confronti dell'Assessorato alle Politiche Giovanili”.

 

Nessuna denuncia nei confronti dell'ente locatario del bar ma bensì contro le bande di stranieri che negli ultimi giorni, ma non solo, hanno reso invivibile piazza Dante.

La decisione di prendere carta e penna e di scrivere un esposto è arrivata la sera di mercoledì scorso quando in prossimità del locale è scoppiata una rissa tra stranieri con dei cocci di bottiglia che hanno colpito alcuni clienti seduti all'esterno.

 

“E' un mese che ormai quasi tutte le sere – continua Ruocco – abbiamo delle bande che si affrontano. E' dovuta intervenire la polizia in tenuta antisommossa di fronte a persone che si accoltellano o si feriscono con i cocci di bottiglia. In questo situazione i trentini possono godere di questo parco”.

 

Mentre parliamo con Ruocco, però, ci sono continui passaggi delle forze dell'ordine all'interno della piazza per tenere controllata la situazione. “Succede sempre così – ci spiega il titolare – quando accade qualcosa per alcuni giorni i controlli sono molto frequenti ma po la situazione torna ad essere quella di sempre. Io mi trovo all'interno di un parco pubblico – spiega – di proprietà del Comune che però non mi mette nelle condizioni di esercitare il mio lavoro come si deve”.

 

Sulle possibili soluzioni da adottare i titolari del locale di piazza Dante preferiscono non dire nulla: “Non sono il sindaco e nemmeno un poliziotto o il questore” spiega Isidoro Ruoco. In questo primo anno di attività gli input mandati all'Amministrazione non sono mancati anche se purtroppo sembrano essere caduti nel vuoto o bloccati nella giungla della burocrazia.

 

“Abbiamo proposto che il parco giochi che si trova nell'altra parte della piazza – spiega – venisse spostato qui vicino ma da due mesi a questa parte non si sa nulla. Un'altra proposta era stata quella di una struttura trasparente per avere un plateatico d'inverno ma mi è stato risposto che la piazza è sotto tutela. Nemmeno una illuminazione migliore ci è stata concessa”.

 

Continui rinvii che hanno solamente contribuito a rendere la situazione in piazza Dante sempre peggiore. “Gli uffici nei palazzi – afferma Ruocco – pensano che qui la situazione possa migliorare con il 'volemose ben' ma questi qua che girano per la piazza hanno il coltello in tasca”.

 

I problemi però non arrivano solamente dalle continue risse fra stranieri. “Mercoledì scorso per la quarta volta di un anno – ci dice Ruocco – ha avuto il locale allagato e abbiamo lavorato fino a notte fonda per risolvere la situazione. L'altro ieri metà del plateatico esterno è rimasto inutilizzato perché si era riempito d'acqua a causa dei tombini che non funzionano. Problemi che abbiamo fatto sapere al Comune senza però avere risposte”.

 

L'auspicio è quello che la situazione possa migliorare e mercoledì proprio al Liber Café si è deciso di organizzare un “aperitivo solidale per presidiare la piazza”. “Ci sono un sacco di problemi e noi ci stiamo impegnando al massimo. Ora stiamo riflettendo se rimanere o lasciare. Ci presenteremo al Comune chiedendo che alcuni condizioni contrattuali siano modificate. In caso contrario possiamo anche lasciare”.  

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