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Porta una scolaresca al Muse, 1.700 euro di multa e dieci punti in meno sulla patente. A Lavis invece un altro mezzo trentino con problemi al tachigrafo

Gli autobus sono stati fermati negli ultimi giorni. Dopo i casi di Baselga di Pinè e Rovereto, continuano i controlli delle forze dell'ordine richiesti dagli istituti scolastici. Stefano Chesini (dirigente dell'istituto comprensivo di Lavis): "La nota ministeriale è chiara: necessario garantire la sicurezza dei ragazzi" 

Pubblicato il - 06 aprile 2017 - 11:32

TRENTO. Ancora due scolaresche partite in ritardo, ancora un controllo a due pullman conclusi con una sanzione. Una molto grave e pesante, a Trento all'autista di un pullman che trasportava una scolaresca goriziana. Una meno grave a un mezzo di un'azienda trentina a Lavis. Il primo caso si è verificato martedì alle 16.40 quando due agenti della polizia locale hanno controllato in via Sanseverino all'incrocio con via Montebaldo un autobus turistico che stava effettuando il trasporto di una scolaresca goriziana in gita a Trento per visitare il Muse.

 

Procedendo a verificare la regolarità della patente di guidacarta di circolazioneassicurazione e titoli di viaggio ed al controllo dei dischi del cronotachigrafo analogico installato sul mezzo, dall'analisi dei dati contenuti nei dischi vi erano subito evidenti segni di non corretto funzionamento dell'apparecchio di registrazione in quanto il tracciato dove vengono segnati i chilometri percorsi dal mezzo risultava piatto (non veniva registrato nessun chilometro percorso dove invece il tracciato della velocità così come quello delle attività svolte segnava che il mezzo risultava essersi mosso ed aver percorso dei chilometri).

 

Constatato il problema si provvedeva ad accompagnare il mezzo ad un'officina autorizzata al fine di verificare il corretto funzionamento del tachigrafo come così previsto dal Codice della Strada. Al termine del controllo il personale dell'officina rilasciava documentazione attestante il non corretto funzionamento dell'apparecchio. Al conducente veniva quindi contestato di aver circolato con cronotachigrafo non funzionante. Malfunzionamento che rendeva impossibile all'organo di controllo la verifica dei chilometri e dei viaggi effettuati dal conducente negli ultimi ventotto giorni. Gli agenti hanno quindi ritirato la patente di guida e rilasciato un permesso provvisorio di guida al conducente per consentire di trasportare la comitiva all'hotel dove pernottava.

 

Raggiunto l'hotel, la ditta di trasporto avrebbe provveduto a far arrivare sul posto un altro conducente al fine di concludere il viaggio e consentire quindi di far rientro a casa. Per l'infrazione contestata è previsto il pagamento di una somma di 1700 euro, la decurtazione di 10 punti dalla carta di qualificazione del conducente e la sospensione della patente da 15 giorni a tre mesi.

 

Meno grave rispetto, invece, rispetto a quanto accaduto negli scorsi giorni agli autisti di aziende regionali che dovevano portare in gita le scolaresche delle elementari di Baselga di Piné e dell'Istituto tecnico Marconi di Rovereto (che sempre per illeciti legati al cronotachigrafo si erano visti ritirare la patente e comminare multe salatissime, da svariate centinaia di euro), quanto successo ieri a un'azienda trentina. La polizia locale di Lavis, infatti, intorno alle 7 a Lavis si è limitata a staccare una sanzione amministrativa da 51 euro ad uno dei due pullman che doveva portare le classi terze delle scuole medie Stainer in gita a Ravenna.  

 

"Anche in questo caso c'era qualche problema legato al cronotachigrafo - ci spiega il dirigente dell'istituto comprensivo di Lavis Stefano Chesini - una piccola irregolarità legata alle uscite passate. Ma quel che è importante sottolineare è che il mezzo è risultato sicuro e che non ci sono stati elementi per bloccare la corsa che è solo partita una mezz'ora dopo. La direttiva ministeriale prevede che noi scuole, in caso di gita scolastica, si segnali alle forze dell'ordine la data e l'orario dell'uscita cosicché loro possano eseguire il controllo. Penso sia una cosa molto utile e importante che va a garantire la sicurezza dei nostri ragazzi e la buona riuscita delle gite scolastiche".

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