Contenuto sponsorizzato

Primo gennaio "Giornata Mondiale della Pace". Don Rodolfo Pizzolli "Serve una politica che crei coesione e non divisioni nella società"

Il tema di quest'anno sarà “La non-violenza: stile di una politica per la pace”, lo stesso titolo del messaggio di Papa Francesco

Di Giuseppe Fin - 31 dicembre 2016 - 17:25

TRENTO. L'incontro con il vescovo Paolo Bizzeti, vicario apostolico in Anatolia (Turchia), la fiaccolata in centro storico e la veglia di preghiera in cattedrale. Questi i tre principali momenti che si vivranno quest'anno a Trento il 1° gennaio 2017 in occasione della “Giornata Mondiale della Pace”. Un momento, arrivato alla cinquantesima edizione, che avrà come tema “La non-violenza: stile di una politica per la pace”, lo stesso titolo del messaggio di Papa Francesco.

 

Gli eventi a Trento sono organizzati nel capoluogo dalla Commissione diocesana Pastorale Sociale, Giustizia e Pace, Custodia del Creato.

 

“Papa Francesco – ha spiegato con don Rodolfo Pizzolli, delegato Pastorale sociale – ha posto quest'anno un'importante riflessione su un tema riguardante la pace. Da parte sua ci invita a riflettere su uno stile di politica che non sia in contrasto con gli altri ma che abbia al suo interno una capacità di relazione costruttiva e critica, non una relazione di denigrazione dell'avversario. Una politica che sappia vedere tutto ciò che c'è di positivo anche in chi ha ideologie diverse per costruire una società sul bene della persona”.

 

Un messaggio chiaro, insomma, a cui si aggiunge, spiega sempre il delegato alla Pastorale sociale, “la capacità da parte della politica di non scegliere la violenza per affermare il proprio potere ma una politica che nell'assumere uno stile di non violenza diventa capace di coinvolgimento, capace di apprezzare le varie proposte e quindi una politica che riesce a creare coesione e non divisioni nella società

 

Domenica alle 15.30 ci sarà l'incontro pomeridiano di riflessione nella chiesa di S. Antonio per ascoltare quest’anno, come già detto, la testimonianza del vescovo Paolo Bizzeti.

Gesuita, 69 anni, Bizzeti ha guidato seminari di studio biblico e pellegrinaggi in Medio Oriente e corsi per guide spirituali. Il 14 agosto 2015 è stato nominato vescovo da papa Francesco che gli ha affidato il vicariato apostolico dell’Anatolia (Turchia). Ha raccolto così l’eredità del vescovo Luigi Padovese, un pastore molto amato e vero uomo di pace, martire in Turchia il 3 giugno 2010. Sulle sue orme, opera dunque Bizzeti: “Non sono in Turchia per fare proselitismo”, ha dichiarato fin da subito. “Sarebbe mio desiderio fare da ponte tra comunità cristiane turche e comunità italiane, aiutare i cristiani a vivere in pienezza nelle Chiese locali, a custodire la loro preziosa identità e a essere cittadini leali di un Paese che potrà crescere sempre meglio se valorizza le diversità”.

 

Successivamente alle 17.00 partirà la fiaccolata per la pace che attraverserà via S. Antonio, via Bolghera, via Nicolò d’Arco, via Adamello, via dei Mille, via Piave, via S. Giovanni Bosco, piazza Fiera, via Dietro le Mura, via Mazzini, via s. Vigilio, via Garibaldi, Piazza Duomo per poi arrivare in cattedrale dove alle 17.30 è in programma la veglia di preghiera per la pace presieduta dall’arcivescovo Lauro.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 gennaio - 16:08

Secondo una bozza del monitoraggio dell'Iss "Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano sono state classificate a rischio 'Alto' per la terza settimana consecutiva; "questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale"

22 gennaio - 11:05

L'Apss conferma l'errore: nell'ospedale di Rovereto sono state somministrate 12 dosi di soluzione fisiologica al posto dei vaccini. A dare la notizia eravamo stati noi de ildolomiti.it, senza ricevere alcuna risposta da parte delle autorità sanitarie. "Gli operatori sono stati informati. Non c'è nessun rischio per i soggetti coinvolti"

21 gennaio - 19:01

Promettono sconti in bolletta e sul canone Rai spacciandosi per operatori di Dolomiti Energia, in realtà è una truffa che serve a far sottoscrivere nuovi contratti all’insaputa degli utenti. L’azienda mette in guardia dai raggiri: “In questi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato