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Rissa al campo profughi di Bolzano, danneggiata la struttura e una macchina della polizia. Otto persone arrestate, dieci i feriti tra cui un agente

Le tensioni si susseguono da venerdì scorso, ieri notte il culmine con la rissa che ha coinvolto gli esponenti di molte nazionalità presenti all'ex Alimarket. 

Di db - 17 April 2017 - 11:16

BOLZANO. Ancora momenti di tensione all'interno delle strutture di accoglienza altoatesine. Venerdì scorso una rissa che ha determinato l'espulsione di alcuni dei protagonisti, poi ieri sera verso le 19 e ancora verso l'una di notte. Tutti gli episodi sarebbero avvenuti all'interno del centro dell'ex Alimarket di via Gobetti. Sul posto, per sedare gli animi alterati, tutte le Forze dell'ordine, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza.

 

Quest'ultimo episodio vedrebbe coinvolti esponenti di diverse nazionalità, libici, marocchini, gambiani, afghani  e pachistani. Durante gli scontri sarebbero stati usati bastoni. spranghe e un estintore: il tutto sequestrato dalla polizia. Si registrano anche danni alla struttura. 

 

Si contano anche alcune persone ferite: due afghani di 20 e 27 anni, un pachistano di 27, tre libici di 29, 30 e 31 anni, un marocchino di 29 e un gambiano di 21, tutti con prognosi inferiori ai 10 giorni. Durante la rissa si è infortunato anche un agente della Squadra Volanti e una delle vetture della polizia è stata danneggiata dal lancio di un estintore.

 

Arrestate otto persone per rissa aggravata e danneggiamento, due di nazionalità afghana, due libici, un pakistano un marocchino, un gambiano e un cittadino della Guinea. Due afghani e un pakistano sono stati raggiunti, in mattinata, dalla revoca immediata dell'accoglienza su tutto il territorio nazionale.

 

Gli operatori, in quel momento all'interno della struttura,  non hanno potuto fare nulla, si sono allontanati e hanno aspettato l'intervento delle Forze dell'ordine. Una nota della Questura assicura, per le prossime ore, una presenza rafforzata di agenti all'interno della struttura per poter garantire al meglio la sicurezza dopo le tensioni dei giorni scorsi.

 

Sembra che all'origine delle tensioni ci sia la decisione di espellere alcuni degli autori della rissa degli scorsi giorni, quando alcune operatrici sarebbero state importunate da un ospite rientrato ubriaco all'interno della struttura. "Questo è però da verificare - spiega Federica Dalla Pria di 'Antenne Migranti' - e forse bisognerebbe imputare la tensione dell'Alimarket al sovraffollamento. Nella struttura - spiega - si è passati da 100 migranti ai 220 di aprile, un incremento che ha generato insofferenza e disagi".

 

All'inizio, all'interno della struttura di via Gobetti, erano collocati i cosiddetti "fuori quota", arrivati a Bolzano senza passare dalla gestione nazionale dei richiedenti asilo. "Ora che i fuori quota sono rientrati nella gestione ordinaria si è concentrata sulla struttura la presenza di coloro che prima erano assegnati ad altre strutture della città, aggravando una situazione che oggettivamente crea situazioni di tensione causate da un aumento di oltre il 100% delle presenze all'interno dell'Alimarket. E' un capannone - spiega Dalla Pria - con pochi servizi igienici, con camerate ricavate con pareti provvisorie in cui sono disposti sei letti, senza privacy, senza garanzia per la sicurezza e una adeguata ospitalità". 

 

 

 

 

 

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