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Sagra della ciuiga, un presidio Slow Food e un unico produttore rimasto

La produzione del salume di San Lorenzo in Banale oggi è molto limitata ed è mantenuta in vita dalla Famiglia Cooperativa  Brenta – Paganella

Foto Pro Loco
Pubblicato il - 24 ottobre 2016 - 11:37

Un salume davvero speciale, unico in Italia, nato alla fine del 1800 in un momento di crisi e di povertà. Oggi presidio Slow Food. Stiamo parlando della ciuìga prodotta a San Lorenzo in Banale che sarà festeggiata dal 29 ottobre al 1 novembre con una vera e propria “sagra” folkloristica ambientata nell'antico borgo con la quale si vuole celebrare la tradizione di questo salume fatto con le rape.

 

La storia della ciuiga risale all'incirca al 1875, quando fu per la prima volta prodotta da un macellaio di San Lorenzo in Banale che ha unito la carne di maiale con le rape bianche cotte e tritate dandogli poi una forma piccola e allungata, che assomiglia alla pigna della conifera, in dialetto appunto “ciuiga”.

 

Negli anni in cui fu inventato questo nuovo salume la situazione economica in queste aree, come già detto, non era tra le migliori e di conseguenza le carni più pregiate del maiale venivano vendute per racimolare qualche soldo mentre la carne che rimaneva veniva riutilizzata per prodotti ad uso privato tra i quali proprio la ciuiga. La sua produzione oggi è molto limitata ed è mantenuta in vita da un unico produttore Slow Food di San Lorenzo: la Famiglia Cooperativa Brenta – Paganella.

“L'unica ciuiga che si trova in vendita è prodotta da noi – ci spiega il direttore Nerio Donini – ma la tradizione è ancora forte nelle famiglie di questo borgo e molti la producono in casa per consumo privato. Noi abbiamo iniziato a produrla agli inizi degli anni '80”. Oggi è diventata un prodotto di nicchia “soprattutto – ci spiega Donini – per i metodi di lavorazione. La produzione è appena iniziata, essendo legata alle rape, e proseguirà fino a Pasqua.

Ogni anno vengono prodotti in media 75 quintali di ciuiga” Sono in molti, anche da fuori regione, che colgono l'occasione di visitare San Lorenzo in Banale, uno dei borghi più belli d'Italia, per assaggiare questo speciale salume che continua ad essere prodotto seguendo la ricetta tradizionale ma con l'utilizzo di una carne di qualità decisamente migliore. Nei quattro giorni della “Sagra della Ciuìga” gli appuntamenti sono moltissimi e per gli amanti del buon cibo, ovviamente, l'appuntamento è da non perdere.

 

Un appuntamento speciale si avrà sabato 29 ottobre con la cena inaugurale dove la ciuiga sarà interpretata dagli chef di San Lorenzo in Banale Cristian Spagnolo, Simone Demarco, Massimo Bosetti, Simone Margonari e Davide Mattioli. Nei giorni successivi ci saranno momenti di musica popolare, giochi per bambini, la fabbrica del pane, ma anche un gemellaggio molto particolare tra Slow Food. Quest'anno infatti la ciuiga trentina verrà servita con il Gialet veneto, il fagiolo tipico della Valbelluna la cui produzione è iniziata ad inizio del 1900. 

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