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| 07 ott 2016 | 21:12

In Trentino 18.000 donatori, oltre 2.000 sono nuovi

Approvato il Piano provinciale Sangue 2016-2018. Zeni: "Raggiunta e consolidata l'autosufficienza nella raccolta di sangue ed emoderivati. Punto di riferimento anche per altre Regioni". Confermato il protocollo d'intesa fra Provincia, Università di Trento e di Verona per i corsi sanitari

L'assessore Luca Zeni festeggia l'importante traguardo sulle donazioni in Trentino
di Redazione

TRENTO. Approvato oggi dalla giunta provinciale il Piano provinciale Sangue 2016-2018, il programma che detta le linee guida dei servizi trasfusionali e stabilisce gli obiettivi riguardanti l'autosufficienza del sangue a livello provinciale e la sicurezza trasfusionale. Le donazioni nel concreto sono passate da 23.537 donazioni di sangue intero e 7.560 kg di plasma raccolto nel 2013 alle 25.707 donazioni e ai 7.970 kg di plasma raccolto nel 2015.

 

Anche i donatori sono aumentati passando da 17.059 nel 2013 ai 18.044 nel 2015: 13.311 gli uomini, 4.733 le donne e 2.053 i nuovi donatori, quest'ultimo rappresenta un +10%. 

 

Sono infine aumentate in modo netto le donazioni a favore di altre Regioni: se nel 2013 le cessioni a favore di Lazio e Toscana sono state 446, nel 2015 sono state 5.085 per Lazio, Alto Adige, Toscana e Umbria. 

"Non solo abbiamo ormai raggiunto e consolidato l'autosufficienza nella raccolta di sangue ed emoderivati - comunica l'assessore - ma riusciamo a garantire importanti cessioni di emazie alle altre Regioni, un dato peraltro aumentato in modo esponenziale dal 2013. In Trentino la situazione è ottimale, tra l'altro nell'ultimo triennio è stato garantito l'arruolamento di nuovi donatori, assicurando in questo modo un ricambio generazionale. E questo grazie soprattutto al lavoro capillare delle associazioni di donatori, inserite nel tessuto sociale del nostro territorio. Anche questo Piano, in sostanza, è frutto di un lavoro coordinato, di una rete fra diversi soggetti, l'assessorato, l'Azienda sanitaria e le stesse associazioni".

 

Risultato che ben si sposa con l'approvazione del nuovo protocollo riguardante i corsi sanitari in ambito provinciale. "Continuiamo una collaborazione importante - spiega l'assessore Luca Zeni - fra la Provincia di Trento, l'Università di Trento e di Verona per la formazione in ambito locale dei laureati nelle professioni sanitarie (i corsi di laurea in 'infermieristica' e 'tecniche della prevenzione sul lavoro' a Trento, mentre 'fisioterapia', 'igiene dentale' e 'tecnica della riabilitazione psichiatrica' al polo di Rovereto ndr)".

 

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