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Trento, cresce l'invecchiamento della popolazione. Aumentano le famiglie formate da una persona e quelle miste

L’incidenza percentuale di stranieri sul totale della popolazione residente è pari all'11,2% , con un’età media di 32,6 anni. 

Pubblicato il - 01 January 2017 - 19:38

TRENTO. La popolazione di Trento al 31 ottobre 2016 evidenzia un leggero calo del totale di abitanti, che si attesta su un valore pari a 117.289. Anche quest'anno si può rilevare un incremento della popolazione oltre i 65 anni su quella totale. Tale valore ha raggiunto, nel 2015, il 22%, con un incremento di 0,4 punti rispetto all’anno precedente.

 

Ad aumentare è anche l'incidenza della popolazione oltre gli 80 anni che dal 4,4% del 2000 è arrivata al 6,8% del 2015.  L’età media della popolazione è pari a 44 anni. Nel 1990 era di 39,2 anni e nel 2000 era 41,8 a conferma del progressivo invecchiamento.

 

L’andamento del numero di famiglie mantiene il suo trend positivo: aumentano, infatti, di 240 unità rispetto all’anno precedente, per attestarsi sul valore di 52.996 alla fine del 2015 con un incremento dello 0,5%. Il numero di componenti medi per famiglia è di 2,2. Anche il numero delle famiglie unipersonali è in continuo aumento: nel 2015 sono 21.130, ovverosia il 39,9% del totale delle famiglie. Sono soprattutto le donne a costituire nucleo monofamiliare: si tratta in gran parte di vedove (4.526, con un’alta concentrazione nella fascia d’età oltre i 70 anni (3.907) e nubili (4.261).

 

Le coppie (coniugate o meno) con figli costituiscono il 27,1% delle famiglie quelle senza figli sono il 19,2% e le madri sole con figli sono il 7,8%. Il numero di nati nel 2015 è pari a 1.016 di cui 762 sono italiani e 254 stranieri. Il tasso di natalità è pari a 8,7‰; in provincia tale valore è pari a 9,0‰ (dato stimato per il 2015) e per l’Italia è 8,0‰ (stimato al 2015). Il tasso di fecondità totale, ovverosia il numero medio di figli per donna ponderato per gli specifici tassi di fecondità per età, è pari a 1,31 (in leggero calo rispetto al 2014).

 

Il dato relativo ai matrimoni evidenzia una leggera ripresa: nel 2015 sono 337, rispetto ai 305 del 2014. Il tasso di nuzialità (rapporto tra numero di matrimoni e media della popolazione nell’anno), è pari a 2,9‰. In Provincia il tasso nel 2015 è pari a 2,9‰, mentre a livello nazionale è del 3,2‰.

 

Anche nel 2015, come negli anni precedenti, il numero di matrimoni civili (66,8%) supera quello di matrimoni religiosi. L’età media al primo matrimonio è aumentata nel corso degli anni, passando, per i maschi, da 30,8 nel 2000 a 33,8 nel 2015 e, per le femmine, da 27,9 a 30,7 con un andamento un po’ altalenante.

 

Il numero di persone defunte nel corso del 2015 è di 1.057, il tasso di mortalità 9,0‰.

 

 

STRANIERI

 

Alla fine del 2015 gli stranieri residenti in anagrafe sono stati oltre 13 mila in calo di 342 unità rispetto all’anno precedente. L’incidenza percentuale di stranieri sul totale della popolazione residente è pari al 11,2% , con un’età media di 32,6 anni. A livello nazionale la percentuale di stranieri residenti nel 2014 è stimata pari all’8,3% e in Provincia è del 9%.

 

Gli stranieri provengono principalmente dall’Europa: 3.029 provengono da paesi appartenenti all’Unione Europea, mentre 4.506 da paesi extra UE, in particolare dai paesi balcanici e dell’Est. Il secondo continente per provenienza è l’Asia (2.332 persone), che, da qualche anno, ha superato l’Africa (2.189).

 

In Provincia di Trento le cittadinanze più rappresentate sono la rumena (21,1% del totale degli stranieri), l’albanese (13,2%) e la marocchina (8,5%). Romania, Albania e Marocco sono anche le tre cittadinanze più presenti in Italia. In Comune al primo e al secondo posto si trovano Romania (2.014) e Albania (1.312), mentre al terzo posto si trova la Moldova (1.117). Il numero di famiglie straniere evidenzia un leggero decremento (5.078 nel 2014, 4.988 nel 2015, -1,8%), il numero medio di componenti è di 2,1. Le famiglie composte da un solo straniero sono il 53,8% del totale. Le famiglie miste sono 1.541 (+131).

 

Le acquisizioni di cittadinanza italiana nel corso del 2015, sono 736. Il dato evidenzia un costante e sensibile aumento nel corso degli anni (fenomeno, questo, che conferma anche il trend nazionale). Sono principalmente le donne ad aver acquisito la cittadinanza nei dieci anni considerati (1.726 contro i 1.592 uomini). La fascia d’età che vede il numero maggiore di acquisizioni è quella tra i 18 e i 45 anni, anche se nel corso del 2015 sono aumentati sia i minori di 10 anni che le persone oltre i 46 anni. Sono soprattutto le persone dell’Europa centro-orientale a richiedere ed ottenere la cittadinanza italiana. La maggioranza di persone (51,8% nel 2015) ottiene la cittadinanza per residenza, l'8,4% per matrimonio e il restante 39,8% per altri motivi, tra i quali spiccano filiazione ed adozione.

 

 

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