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Truffe di gestori telefonici ma anche problemi legati al canone tv in bolletta. Il Centro consumatori nel 2016 è riuscito a recuperare oltre 800 mila euro per i cittadini

Il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti lo scorso anno ha gestito 5.502 richieste di consulenza e aumentato del 3%  le somme recuperate

Di Giuseppe Fin - 23 March 2017 - 19:07

TRENTO. Sono ancora una volta le truffe legate alle telefonia e alle forniture energetiche i maggiori grattacapi per i quali i trentini decidono di rivolgersi al Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti.

 

Il Crtcu ha presentato l'attività svolta nel corso del 2016. Sono state registrate 2.902 richieste di informazione e 2.600 richieste di consulenza per un totale di 5.502 casi gestiti complessivamente con un leggero calo visto che nel 2015 i casi gestiti erano stati 6.875.

 

Il totale del valore dei casi trattati ammonta a oltre 2 milioni 370 mila euro (+61% rispetto il 2015) e ad aumentare del 3% sono state anche le somme recuperate per i consumatori trentini per un valore di 855 mila 105 euro.

 

Per quanto concerne l'energia, nel corso dell'anno sono state numerose le segnalazioni e dunque le pratiche relative a truffe telefoniche: diversi consumatori, soprattutto ma non esclusivamente anziani, hanno ricevuto telefonate da persone che si presentavano in nome e per conto del loro gestore offrendo sconti che i clienti si trovavano ad accettare (verbalmente). Solo successivamente, al ricevimento del contratto o delle prime fatture, si rendevano conto che qualcosa era cambiato. In taluni casi le fatture non sono arrivate ed il consumatore si è trovato con distacco di fornitura per morosità.

 

Per reagire a queste truffe sono state attivate varie procedure. In alcuni casi è stato inoltrato alla società reclamo scritto per illegittima attivazione del contratto, inviato per conoscenza anche alla Agcm (spesso la singola società non ha nemmeno risposto a tale reclamo); in altri è stata attivata la procedura del reclamo allo Sportello consumatori presso L’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico. “La società – ha spiegano il Centro consumatori - che quest’anno in trentino ha posto in essere la maggior parte dei comportamenti di questo tipo è “Green Network S.p.a.”, che nel corso del 2015 era già stata multata dall’AGCM per pratica commerciale scorretta, anche su nostre segnalazioni. Alla luce del protrarsi dei comportamenti scorretti e delle nuove segnalazioni l’Authority ha aperto un nuovo procedimento per il reiterarsi appunto dei comportamenti potenzialmente scorretti del quale siamo in attesa dell’esito”

 

Per quanto riguarda il comparto delle telecomunicazioni, invece, le richieste di aiuto da parte dei cittadini riguardano soprattutto l’attivazione di contratti, tramite marketing telefonico, che si rivelano non conformi a quanto concordato telefonicamente. Le registrazioni infatti sono spesso fuorvianti e non rispettano la normativa che prevederebbe la registrazione dell’intero colloquio e non solo di una parte di questo.

 

Sono aumentate le contestazioni sfociate in domande di conciliazione. Per quel che riguarda le conciliazioni con Wind telecomunicazioni, si sono tutte risolte positivamente, con soddisfazione del cliente, tranne due, non conciliate. Si segnalano inoltre difficoltà a chiudere i contratti, a migrare verso altro operatore, sia dal punto di vista della fatturazione che da quello dei tempi di passaggio che spesso lasciano i clienti giorni, se non settimane senza linea telefonica. E gli indennizzi automatici previsti dal Codice rimangono un miraggio. Si segnalano costanti i problemi relativi allo spostamento gratuito dei cavi da parte di Telecom Italia nel caso in cui sul terreno di proprietà del consumatore debbano essere eseguiti lavori di innovazione dimostrati dai progetti e concessioni edilizie. Gli importi delle contestazioni sono sempre molto alti (da mille ad oltre cinquemila euro).

 

Tra i tanti problemi registrati dal Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti, anche quelle riferite al pagamento del canone televisivo attraverso le bollette elettriche.

Sono state centinaia le richieste di informazione o di consulenza da parte dei cittadini. Soprattutto per coloro i quali, nonostante l’invio della dichiarazione di non detenzione entro i termini previsti dalla legge, si sono visti comunque addebitare il costo del canone, oppure coloro che, pur dovendo pagare la tassa solo per la televisione presente nel luogo di residenza, si sono visti addebitare l’importo anche per la seconda casa.

 

Sempre nel 2016 sono aumentate significativamente le richieste di consulenza su situazioni di sovrindebitamento da parte dei cittadini trentini che hanno chiesto informazioni e assistenza su: controllo dei prodotti di risparmio e di investimento; controllo dei tassi dei finanziamenti; controllo dei conteggi estintivi anticipati dei finanziamenti; controllo e consulenza sui mutui, in particolare sulla portabilità e la problematica del tasso floor; consulenza sul credito al consumo; consulenza per fronteggiare situazioni di sovrindebitamento.


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