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Turismo in Trentino, i tedeschi in testa alla classifica ma si incontrano anche polacchi, scandinavi e americani

Secondo i dati del primo semestre 2017, i turisti in questo periodo sono per il 90% italiani, mentre fra giugno e luglio la percentuale di stranieri era pari al 30-40%, per la maggior parte tedeschi, scandinavi, polacchi e cechi.

Di Margherita Girardi - Liceo linguistico Scholl - 04 agosto 2017 - 10:21

TRENTO. I turisti tedeschi sono in cima a tutte le classifiche: lago o montagna, la maggior parte delle visite in Trentino le fanno proprio loro. Già da Pasqua presidiano i laghi della Valsugana, facendo iniziare una stagione lacustre destinata ad avere fortuna.

 

Fra maggio e giugno sono arrivati anche italiani e olandesi a dare man forte, affollando le spiagge di Caldonazzo e Levico Terme, dove si prospetta il pienone anche per agosto. Questi i primi dati sul flusso turistico nel primo semestre del 2017.

 

“La situazione è ottimale- spiega il presidente dell'APT Valsugana Stefano Ravelli - il tempo ha sicuramente fatto la sua parte, ma questo successo si deve anche alla professionalità di tutti coloro che lavorano nel settore e che annualmente investono nel miglioramento. In particolare abbiamo fatto una forte campagna di promozione nel mercato olandese, tedesco e nazionale”.

 

Il Lago di Garda, non c'è nemmeno bisogno di dirlo, è un'altra zona che registra una forte presenza di turisti dalla Germania (quasi il 50% con indici in crescita). Altri paesi rappresentati sono Austria, Danimarca e Polonia.

 

Il turismo straniero continua a rappresentare la maggior parte delle visite, ma anche quello nazionale porta i valori in positivo. Trentini e altoatesini non si fanno da parte e continuano a frequentare le 'loro' zone con un aumento del 10% circa. Le attività sono molte e varie: dalla vela, alla bicicletta, all'arrampicata.

 

“C'è movimento, i turisti ci sono”: questa la situazione anche nella maggior parte degli altri laghi della regione.

 

A Baselga di Pinè sui laghi di Serraia e Piazze la maggior parte dei bagnanti sono italiani, anche se si vedono comunque tedeschi, austriaci e olandesi prendere il sole. Un generale aumento delle presenze è atteso per agosto.

 

A Molveno i tedeschi si sono aggiudicati il 60% delle visite di giugno. I dati in generale sono in crescita rispetto all'anno scorso con un +30% per giugno e forse altrettanto per luglio. Agosto per il momento sembra essere il mese degli italiani, mentre durante i week-end sulle sponde del lago non è difficile trovare trentini. Anche ad Idro la situazione è la stessa, la gente cerca refrigerio verso il lago.

 

Altre mete ambite per sfuggire al caldo torrido degli ultimi giorni sono le valli di Fassa e Fiemme che propongono un calendario ricco di eventi, proposte ed iniziative. La mountain bike è un'attività sempre più in voga, a fianco delle classiche ma irrinunciabili passeggiate, apprezzate sia da visitatori stranieri che locali.

 

Entrambe le valli archiviano dati positivi: a Fassa tanti italiani e tedeschi, ma a fare trekking si trovano anche polacchi e statunitensi; a Fiemme il caldo ha dato il via alla corsa per aggiudicarsi le ultime camere nel periodo di Ferragosto, portando le strutture della zona a fare quasi il tutto esaurito.

 

I turisti in questo periodo sono per il 90% italiani, mentre fra giugno e luglio la percentuale di stranieri era pari al 30-40%, per la maggior parte tedeschi, scandinavi, polacchi e cechi. I nostri connazionali sembrano prediligere le passeggiate tranquille o in quota, mentre gli stranieri si cimentano in trekking un pochino più impegnativi.

 

Dalla passeggiata con i bambini all'arrampicata più faticosa, dal tuffo al lago al relax sulla riva, l'offerta della regione è talmente ampia che si può scegliere facilmente ciò che più è nelle proprie corde per sopravvivere a questa ondata di caldo.

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