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Valsugana, riparte il treno dopo lo stop per lavori ma le polemiche rimangono: "Blocco del traffico sulla SS 47 per protesta"

Sabato 15 luglio è prevista una manifestazione sulla statale per denunciare la situazione della viabilità veicolare. Mente per il traffico ferroviario anticipati i tempi di consegna del tratto Trento-Levico

Pubblicato il - 11 luglio 2017 - 18:57

TRENTO. La viabilità della Valsugana è al centro delle polemiche, il traffico e gli incidenti hanno portato all'attenzione della cronaca il tratto della SS 47 che da Pergine arriva fino a Borgo. Interrogazioni, proteste e un dibattito che scalda le pagine Facebook dedicate alla mobilità.

 

Un sospiro di sollievo, però, si respira per quanto riguarda la viabilità ferroviaria, l'asse che dal capoluogo porta fino a Bassano. Il tratto è chiuso da meno di un mese e i lavori, sulla carta, sarebbero dovuti terminare entro agosto. Ma la prima parte, da Trento a Levico, è già pronta e da giovedì i treni potranno circolare. 

 

Aprirà invece come da programma il tratto Levico - Bassano, perché il rifacimento delle traversine e dei binari sono ancora in corso. Sono comunque garantiti gli spostamenti grazie al servizio sostitutivo che permette il trasporto anche delle biciclette.

 

Ma per tornare alle polemiche, per sabato 15 luglio è prevista una manifestazione sulla statale per denunciare la situazione della viabilità veicolare. "Blocco totale della SS 47 - scrive un volantino - dalle 9 alle 9.30. Troppe le promesse e le prese in giro, la Valsugana e il Tesino sono stufi e dicono basta".

 

L'appuntamento è alle 8.30 sulla retta di Ospedaletto e dalle 9 alle 9.30 ci sarà il blocco totale del flusso. "Facciamo sentire la nostra voce", conclude il flyer. E tra le voci non mancherà quella del sindaco di Borgo Dalledonne: "Io ci sarò - afferma - e sarebbe ci fossero tanti altri amministratori".

 

Amministratori che però non aderiranno perché la manifestazione è stata lanciata dalla Lega Nord. "E' stata promossa da un concittadino della Lega ma questo non significa niente - ammette il sindaco - perché indipendentemente dal colore politico il problema c'è e chiunque lo affronti è il benvenuto". 

 

"Sono anni che cerchiamo una soluzione, che chiediamo che la Statale 47 sia messa in sicurezza - dice Dalledonne - ma nessuno ci ascolta e le misure messe in atto sono ridicole, anzi i 70 all'ora creano ancor più pericolo perché aumentano le infrazioni come i sorpassi a riga continua".

 

Quello che vorrebbe il sindaco di Borgo sono le quattro corsia. "Su tutta la tratta, l'unico modo per render sicura la Valsugana". Sulla manifestazione che simbolicamente bloccherà il traffico,"sarà una protesta civile ma determinata. La strada sarà bloccata per mezz'ora e se gli automobilisti si arrabbieranno pazienza - spiega - noi qui abbiamo i morti, dobbiamo fare queste iniziative per denunciare la situazione". 

 

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