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Treni rumorosi in città, il comitato di via Lavisotto: ''Sulle priorità dei lavori non vengono ascoltati i cittadini''. Maschio: ''E' il momento di stare uniti per vincere questa battaglia''

In vista dell'avvio dei lavori per la barriere contro il rumore dei treni non si fermano le polemiche. La scelta di partire con l'intervento da via Canestrini e corso Buonarroti non piace ai residenti di via Lavisotto. Diversa la posizione del consigliere del M5S in Comune Maschio: "Da anni attendiamo questi lavori ora stiamo uniti"

Pubblicato il - 16 agosto 2019 - 19:04

TRENTO. Dopo un decennio di discussioni e polemiche sulla realizzazione di un intervento di mitigazione del rumore derivante dal passaggio dei treni nel tratto cittadino ora, finalmente, sembra intravvedersi l'avvio dei lavori. La speranza è molto forte nei cittadini che risiedono lungo l'asse ferroviario che attraversa la città ma a creare ulteriori polemiche, ora, è la decisione di avviare i lavori in determinate zone prime di altre.

 

Una scelta, questa, presa dalla Provincia e da Rfi utilizzando i rilievi fatti dall'Appa ma che non accontenta tutti. In particolare a sentirsi penalizzato è il comitato di cittadini di via Lavisotto uno dei due gruppi di residenti che da anni stanno battagliando sul tema.  All'origine della nuova polemica la decisione di far partire i lavori nella zona di via Canestrini e corso Buonarroti.

 

“Prima di tutto – ha spiegato Emanuela Varisco – vorrei dire che tutti i cittadini che vivono lungo la rete ferroviaria vive purtroppo dello stesso male ed è un diritto di tutti voler risolvere il problema. Ora però abbiamo le nostre ragione per critica la decisione di iniziare i lavori in zone dove le problematica del rumore dei treni è certamente presente ma ad un livello minore rispetto ad altri”.

 

Il comitato di via Lavisotto fa riferimento ai dati che sono stati raccolti lungo l'asse ferroviario e che mostrano come i decibel di rumore presente nella propria zona, quella più a nord, sono più alti rispetto ad altre vie. “Noi una graduatoria sull'impatto acustico – ha spiegato Varisco – ce l'abbiamo e questa ha indicato nelle priorità che però da anni non vengono rispettate e questo anche ora con il programma di avvio dei lavori”.

 

 

Sulla vicenda dei treni rumorosi e sulle battaglie portate avanti da anni dai cittadini residenti in via Lavisotto, via Canestrini e corso Buonarroti, è stato aperto anche un processo (Qui l'articolo) che vede imputati diversi dirigenti di società ferroviarie citati a giudizio come responsabili di disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone, reato previsto dall’articolo 659 del codice penale.

 

“Quello che vorremmo chiedere alle istituzioni e per quale motivo – continua Varisco – si continuano a non ascoltare i cittadini. Si continuano a fornire da anni giustificazioni per non fare i lavori. Sono motivazioni che non possiamo più accettare”.

 

Di posizione leggermente diversa invece il consigliere comunale Andrea Maschio legato invece la comitato Antivibrazioni di corso Buonarroti e che assieme al consigliere provinciale Filippo Degasperi si è speso per cercare una soluzione.

 

“Dopo decenni che si chiedono queste barriere anti-rumore – ha spiegato Maschio a ildolomiti.it – è importante che si parta con i lavori. Questo dovrebbe essere un aspetto valido per tutti e che dovrebbe mettere d'accordo”. Maschio conferma il fatto che i lavori dovrebbero iniziare proprio da via Canestrini e da corso Buonarroti.  “Qualcuno – continua Maschio – ha fatto allusioni sul fatto che i lavori partano prima in corso Buonarroti perché ci vive Degasperi che ha seguito con tanti altri cittadini la situazione. Io diffido queste persone perché è veramente vergognoso”.

 

Infine un invito. “Oggi quello che i due comitati dovrebbero fare è stare uniti e dopo essere riusciti a far approvare il proprio lotto spingere affinché si parta in tempi brevi anche con il secondo pezzo di lavori”.

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