Dubbi tra i cittadini riguardo al progetto della ferrovia. Ianeselli: "In ballo c'è un piano di riqualificazione e rigenerazione urbana che può trasformare Trento in una città europea"
Molti cittadini si sono rivolti al sindaco nelle ultime settimana chiedendo chiarimenti o addirittura un dietrofront per quanto riguarda il progetto della circonvallazione e dell'interramento della ferrovia. Ianeselli non si fa scoraggiare: "Dobbiamo scegliere se essere la città che resta immobile o quella che lavora sul proprio cambiamento"

TRENTO. “Dobbiamo scegliere tra due idee di città: la città che resta immobile e quella che lavora sul proprio cambiamento. La città che resta ferma perché i cantieri producono disagio, la città che subisce il quadruplicamento della linea del Brennero e la città che vuole realizzare il sogno di interrare la ferrovia”. Così il sindaco in conferenza stampa risponde alle domande dei cittadini riguardo al progetto di interramento della ferrovia e ai disagi che questo creerà.
Sono molte le preoccupazioni che i cittadini di Trento hanno espresso nelle ultime settimane riguardo a quello che probabilmente è uno dei progetti più ambiziosi della storia della città. Se ne parla da più di vent’anni e con gli accordi presi negli ultimi tempi ha iniziato ad accelerare. Sicuramente però un progetto così grande porta con sé vari disagi e sono molti gli abitanti del capoluogo che si sono rivolti al sindaco in cerca di chiarimenti o chiedendo di riconsiderare la realizzazione dell’opera.
“Non lo nascondiamo – dichiara Ianeselli -, quello che abbiamo di fronte è un progetto complesso. Oltre alla circonvallazione ferroviaria in galleria per le merci, comprende la realizzazione del Nordus tra Lavis e il nuovo ospedale, l'interramento dei binari già immaginato dall'urbanista catalano Joan Busquets tra la rotatoria di Nassirya e le Albere e infine la stazione ipogea in piazza Dante. In ballo non c'è solo il miglioramento dei trasporti e della mobilità: c'è un piano di riqualificazione e rigenerazione urbana che può trasformare Trento in una città europea”.
Sarebbe effettivamente una trasformazione completa quella che affronterebbe il capoluogo trentino con la realizzazione di questo progetto. L’amministrazione è convinta di riuscire a muovere i primi passi verso il compimento di questo sogno. Il coinvolgimento dei cittadini però rimane importante, in modo che questi possano condividere i propri problemi e le proprie opinioni riguardo a quanto sta succedendo. Di conseguenza il sindaco e l’assessore Facchin stanno sviluppando un luogo pensato apposta per il confronto con la popolazione. Per il momento rimangono comunque attivi i contatti tramite i canali convenzionali e l’amministrazione si impegna a rispondere a tutti per quanto possibile.
“Da domani – conclude il primo cittadino -, sul sito del Comune, chi volesse conoscere meglio i dettagli di questo piano può leggere le risposte alle 39 domande inviate dai cittadini all'amministrazione comunale nelle scorse settimane. Naturalmente risponderemo via via a tutti i quesiti, anche a quelli comparsi sugli organi d'informazione nel fine settimana”.













