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| 02 nov 2021 | 17:07

Circonvallazione ferroviaria, il Comune: “Via Brennero non rimarrà chiusa 4 anni, un esperto assisterà i cittadini interessati dal cantiere”

Entro fine mese arriverà la nomina del coordinatore del dibattito pubblico, il sindaco Franco Ianeselli: “Il Comune continuerà ad esserci per i cittadini, verrà introdotta una figura 'terza' di riferimento che possa affiancare chi verrà interessato dal cantiere per individuare soluzioni adeguate per la cessione degli immobili e la ricerca di soluzioni alternative”

Circonvallazione ferroviaria, il Comune: “Via Brennero non rimarrà chiusa 4 anni

TRENTO. Circonvallazione ferroviaria, entro fine mese la nomina da parte di Rfi del coordinatore del dibattito pubblico per poi arrivare all'avvio della partecipazione, il Comune: “Un esperto sarà a disposizione dei residenti interessati dal cantiere e li aiuterà a cercare soluzioni”. A darne notizia è il sindaco di Trento Franco Ianeselli, che smentisce anche la notizia data negli scorsi giorni dall'Adige sullo stop alla circolazione in via Brennero: “Non rimarrà chiusa per quattro anni”.

 

Quella della circonvallazione è un'occasione unica per la città secondo l'amministrazione trentina. “Si sta lavorando per costruire la città che sarà – ha detto Ianeselli – nella costruzione ci sono degli edifici, residenziali e non, che dovranno essere abbattuti: il Comune continuerà ad esserci e verrà introdotta un a figura terza di riferimento, di provata esperienza, che possa affiancare i cittadini che saranno interessati dal cantiere nell'individuare soluzioni adeguate per la cessione degli immobili e la ricerca di soluzioni alternative”.

 

Al di là dei disagi, secondo il sindaco è importante guardare alle opportunità che un 'meta progetto' (in grado di coniugare quindi la circonvallazione, l'interramento dei binari della linea storica ma anche il Nordus e il tram su via Brennero, Qui Articolo) potrebbe fornire alla città. “Dobbiamo essere una città esigente – continua il sindaco – il progetto di circonvallazione ferroviaria rientra pienamente nella strategia della conferenza sul clima di Glasgow, che valorizza proprio la ferrovia per ridurre i viaggi in auto e in aereo, con il relativo inquinamento”.

 

Entro fine mese verrà poi ufficializzata la nomina del coordinatore del dibattito pubblico, scelto da Rfi da un albo messo a disposizione dal Ministero delle infrastrutture. Sarà proprio il coordinatore ad avviare il dibattito entro fine anno e a guidare il processo partecipativo in modo che il progetto della circonvallazione ferroviaria sia conosciuto e discusso dalla cittadinanza. A TrentoLab, dice l'Amministrazione, verrà costruito nelle prossime settimane un sistema proprio per dare e ricevere informazioni in merito al progetto, che si spera possa diventare 'l'arena' nella quale potrà poi svolgersi il dibattito pubblico.

 

In merito all'interferenza del progetto con le aree inquinate dell'ex Sloi e alla possibilità di avviare la bonifica, Ianeselli ha precisato: “La nostra idea è quella di cercare di sfruttare tutte le opportunità che si aprono con la circonvallazione ferroviaria. Quest'opera deve essere l'occasione di risolvere i problemi che la città si porta dietro da decenni”. Una prospettiva condivisa anche dall'assessore alla Transizione ecologica Ezio Facchin che ha invitato a discutere “non solo delle grandi opere ma anche della grande città del futuro” e ha dichiarato che il gruppo di tecnici comunali al lavoro sul progetto di circonvallazione merci è disponibile per rispondere alle domande dei cittadini e approfondire tutti gli argomenti non chiari.

 

“Questo è il primo tassello di un grande progetto – ha aggiunto l'assessore – gli elementi che riguardano il progetto integrato e la mobilità in città stanno arrivando ad un punto di maturazione. Stiamo pensando alla città del futuro, non si tratta di una visione definita ma di una prospettiva con una serie di opportunità che si presentano nel tempo e che andremo a costruire assieme. E' importante distinguere un approccio e una visione di futuro da quelli che sono i problemi da risolvere, per i quali bisogna assumersi le proprie responsabilità e dire le cose come stanno, senza influenzare l'opinione pubblica con informazioni non vere e che tendono a creare una divisione fra i cittadini. C'è bisogno dell'aiuto di tutti per vincere questa sfida, ma c'è anche bisogno che non si venga a raccontare che bloccheremo la città per quattro anni come è stato detto in questi giorni, sono cose non vere”.

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