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Circonvallazione, via al dibattito pubblico sull'opera: ecco il nuovo sito e gli incontri organizzati per dare voce alle proposte dei cittadini

Il progetto rientra all'interno della strategia europea per lo sviluppo del corridoio Scandinavia-Mediterraneo ed è parte del piano di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona. Ianeselli: “Il dibattito in città è già cominciato, ora abbiamo l'occasione di formalizzare e dare un metodo alla discussione”. La vice-ministra Bellanova: "Importante anche la ricaduta occupazionale, con l'impiego di 12mila lavoratori all'anno"

 

Di F.S. - 06 dicembre 2021 - 18:48

TRENTO. Comprenderà in tutto 5 appuntamenti pubblici (aperti a tutta la cittadinanza) più 6 tavoli tecnici (rivolti a specifiche categorie di portatori di interesse) e una serie di altri incontri di approfondimento che si svolgeranno online a partire da gennaio: a Trento prende il via il dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria. Per l'occasione è stato lanciato un nuovo sito dedicato al processo informativo e di approfondimento, nel quale verranno riportati tutti gli appuntamenti nei quali si discuterà di proposte e alternative con il Coordinatore del dibattito pubblico Andrea Pillon. Si tratta del secondo grande progetto in Italia per il quale sarà attivata questa procedura (che, vista l'importanza dell'opera, sarà 'accelerata') e del primo che rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: il primo incontro è avvenuto il 6 dicembre con i rappresentanti delle circoscrizioni e dei comuni interessati. Per il 7 dicembre invece è previsto già il secondo appuntamento, un incontro informativo sulle ragioni dell'opera e le evoluzioni delle alternative, all'interno del quale si dovrebbe discutere anche dell'ipotesi di tracciato sulla Destra Adige. Secondo il responsabile della direzione investimenti area Nord-Est di Rfi Giuseppe Romeo: “Ogni questione che i cittadini vorranno sollevare troverà spazio, da parte nostra c'è la massima disponibilità al confronto e al dialogo. Quella della circonvallazione è un progetto che dischiude a Trento potenzialità incredibili e speriamo che il dibattito aiuti le persone coinvolte a superare quei dubbi che, inevitabilmente, un progetto di questa portata può causare”. Dubbi che, a partire dalla questione espropri, Romeo dice esser già stati presi in carico: “Il dialogo con la città è iniziato oggi ma proseguirà nel tempo”.

 

La circonvallazione ferroviaria di Trento nel tratto che attraversa il capoluogo, variante della linea storica Verona – Brennero, comprende la realizzazione della nuova stazione Trento Nord della linea ferroviaria Trento Malé. L’intervento è stato programmato da Rfi – Gruppo FS in collaborazione con il Comune e la Provincia di Trento. La realizzazione della circonvallazione ferroviaria è stata considerata, coralmente, come una assoluta priorità per la competitività dell’intero Paese e del Trentino, centro nevralgico del sistema di trasporti e movimentazioni delle merci in Italia e in Europa. L’intervento è infatti parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza Verona, uno delle opere necessarie per la realizzazione del corridoio ScandinaviaMediterraneo della rete strategica transeuropea di trasporto (Ten-T core network), voluto dall’Unione Europea, e si colloca sull’asse InnsbruckVerona, come potenziamento della linea di accesso alla Galleria di Base del Brennero. Il progetto, ricadendo interamente nel territorio italiano, è previsto negli strumenti di programmazione e pianificazione nazionale e locale, ed è inserito all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza come intervento prioritario di interesse nazionale.

 

“Questo è un passaggio importante, stiamo infatti parlando di un progetto che la città attende da venti anni - ha detto il sindaco Ianeselli -. Si tratta di un'opera che parla al passato e al futuro. Al passato, perché dobbiamo sanare la frattura derivante dalla deviazione dell'Adige a metà Ottocento, al futuro perché non vogliamo subire le conseguenze del quadruplicamento della linea del Brennero. Sappiamo che Trento è una comunità esigente: il nostro obiettivo allora deve essere quello di dare risposta alle preoccupazioni dei cittadini in modo che, al termine del dibattito pubblico, la città sia più convinta dell'opera e il progetto ne esca migliorato”. Il primo cittadino è poi intervenuto anche sulla questione dei terreni inquinati all'ex Sloi, per i quali è al momento prevista la bonifica del tratto interessato dal progetto, aggiungendo: “Da quanti anni la città attende la bonifica? Proprio perché Trento è una città esigente, se l'opera interferisce con un pezzo di quell'area, allora dobbiamo porci l'obiettivo di intervenire sull'intera zona inquinata. Questo è anche il significato del Metaprogetto: valutare l'innesto positivo della Circonvallazione sul tessuto urbano per non rinviare al futuro né l'impatto del quadruplicamento della linea del Brennero né bubboni come il disinquinamento delle aree di Trento Nord”.

 

“Si tratta dell’infrastruttura più importante che viene programmata sul nostro territorio, nell’ambito del Piano e sulla quale è impegnato il commissario per il potenziamento della linea Fortezza-Verona Paola Firmi, che desidero ringraziare – ha detto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti –. Attraverso l’individuazione delle risorse necessarie, Governo e Rfi testimoniano l’importanza di Trento e del Trentino in questa grande partita infrastrutturale. Ritengo fondamentale questa unità di intenti tra le istituzioni locali e nazionali anche per procedere con l’avvio del dibattito pubblico, che consente alla popolazione di conoscere il progetto nel suo complesso, chiarendone gli aspetti collegati ai lavori che partiranno e all'importanza dell'opera per lo sviluppo economico, ambientale e viabilistico del Trentino. Grazie alla circonvallazione, la nostra terra di Autonomia coglie l’opportunità di compiere un grande passo verso nuove opportunità di crescita”.

 

La stessa commissaria Firmi ha ribadito in seguito come il progetto sia “di assoluta priorità e rilevanza a livello nazionale ed europeo, oltre che una grande occasione di sviluppo per il territorio e per aumentare l'offerta ferroviaria, in particolare per quanto riguarda lo spostamento delle merci con recupero dei tempi di percorrenza”. Intervenuta in conclusione anche la vice-ministra delle infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova: “La sfida in questo momento è riuscire a realizzare un'infrastruttura strategica con il massimo coinvolgimento di chi vive i territori sui quali l'infrastruttura stessa verrà realizzata. Collocare l'opera in un contesto di sostenibilità ambientale, economica e sociale è il fulcro di quanto si vuole realizzare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il dibattito pubblico non sarà solamente un percorso 'formale', ma 'sostanziale'. Importante anche la ricaduta occupazionale, con l'impiego di 12mila lavoratori all'anno". 

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