Circonvallazione di Trento, nuovi sondaggi a San Martino. Claudio Bortolotti sarà il mediatore fra i cittadini e Rfi: “Troveremo delle soluzioni adeguate”
Sono ancora tante le preoccupazioni delle circoscrizioni del Centro Storico-Piedicastello e di Mattarello. L’Amministrazione comunale cerca di dare risposte ai problemi immediati e futuri: “Nuovi sondaggi richiesti non perché ci siano dubbi sulla fattibilità, ma per essere maggiormente chiari sul progetto”. Bortolotti indicato come “figura di mediazione di provata esperienza e competenza”

TRENTO. Per il progetto di circonvallazione ferroviaria il Comune chiede a Rfi (Rete ferroviaria italiana) ulteriori sondaggi mirati vicino alle abitazioni che serviranno a prevedere opere di presidio in grado di salvaguardare le proprietà dei privati. È stata inoltre individuata una figura terza di riferimento, l’ingegnere Claudio Bortolotti, per affiancare i cittadini interessati nell’individuare soluzioni adeguate per la cessione degli immobili e la ricerca di soluzioni alternative.
Il 28 ottobre scorso è stato pubblicato il progetto della circonvallazione che ha messo in luce la complessità dell’intervento ma che al contempo permetterà di avviare una nuova fase di pianificazione della città. “Essendo un progetto che ci impegnerà nei prossimi sei, sette anni – sostiene l’Assessore Ezio Facchin – sono arrivate molte richieste di chiarimento per approfondimenti di carattere tecnico nella zona del tracciato e per salvaguardare abitazioni e anche la vita delle persone”.
Non sono pochi infatti i dubbi e le preoccupazioni sorte da parte di molti cittadini, in particolare dalle circoscrizioni del Centro Storico-Piedicastello e Mattarello. Per l’Amministrazione comunale questo è stato un motivo ulteriore nel cercare di dare risposte ai problemi immediati e a quelli che si presenteranno in corso d’opera. “La circonvallazione – prosegue Facchin – passerà anche nel tratto della zona di San Martino. Si deve cercare una soluzione per capire cosa significhi per i singoli proprietari coinvolti”.
Dopo diverse segnalazioni di alcuni gruppi di residenti che, seppure non direttamente interessati dal perimetro del cantiere, manifestano preoccupazioni per l’integrità dei loro immobili nel corso dei lavori, su richiesta del Comune, Rfi ha assicurato che attiverà il prima possibile tutti gli approfondimenti necessari per eseguire sondaggi mirati nelle zone limitrofe delle abitazioni, per poter prevedere opere di presidio in grado di salvaguardare le proprietà dei privati. “Il Comune ha richiesto a Rfi nuovi sondaggi – ricorda Ianeselli – non perché ci siano dubbi sulla fattibilità del progetto, ma per essere maggiormente chiari sul progetto”. I sondaggi interesseranno in particolare la zona di San Martino, precisa Facchin “dal momento che è la zona che desta maggiori preoccupazioni. Non abbiamo un programma specifico, solo assicurazioni da parte di Rfi che attiverà a breve il monitoraggio le date non ci sono, ma penso siano molto ravvicinate, dobbiamo accelerare le indagini”.
Nel frattempo Claudio Bortolotti, già dirigente provinciale, ex capo della Protezione civile trentina ed ex presidente della Patrimonio del Trentino Spa è stato scelto dall’Amministrazione come figura di supporto ai cittadini direttamente coinvolti dalla realizzazione delle opere della circonvallazione ferroviaria, in particolare su via del Brennero: “Abbiamo trovato una figura di mediazione di provata esperienza, di grande competenza e passione – sostiene il sindaco – abbiamo voluto che i cittadini coinvolti avessero il massimo grado di sostegno”. Questa iniziativa viene attivata d’intesa con Rfi, committente del progetto.
“È un intervento di importanza storica – dichiara Bortolotti – per pensare a un piano di riassetto urbano. Le persone devono trovare ‘ristoro’ in tale progetto. Non sarà possibile soddisfare tutti quanti, vista la complessità dell’opera, ma con buona volontà troveremo delle soluzioni adeguate”.




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