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| 18 nov 2021 | 10:33

A Trento Nord spuntano nuove trivelle, protesta del comitato Notav. Ianeselli: “Abbiamo chiesto ulteriori sondaggi per la sicurezza della comunità”

L’allarme del comitato Notav dopo la comparsa di nuove trivelle per la circonvallazione ferroviaria. La replica dell’Amministrazione: “Sono indagini per realizzare eventuali opere di presidio a salvaguardia di proprietà”

A Trento Nord spuntano nuove trivelle, protesta del comitato Notav
Foto Comitato Notav trento
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nella zona dell’ex scalo Filzi a Trento Nord sono spuntate delle nuove trivelle legate al progetto della circonvallazione ferroviaria. “Come avvenuto l’anno scorso a Mattarello e quest’anno a Povo – puntano il dito gli attivisti del Comitato Notav – l’installazione di questa trivella, senza alcun preavviso alla popolazione e accompagnata da un ingente dispiegamento di forze di polizia, mostra chiaramente il modo di intendere il ‘dibattito pubblico’ da parte di istituzioni politiche e promotori del progetto. La preoccupazione principale dei promotori è infatti avviare i lavori nel più breve tempo possibile nel tentativo affannoso di non perdere i finanziamenti del ‘Recovery Plan’, evitare che emergano le criticità strutturali e si diffonda una contrarietà tra la popolazione”.

 

L’Amministrazione però getta acqua sul fuoco e sottolinea come le trivelle siano state installate per effettuare una serie di sondaggi per documentare al meglio i siti che saranno interessati dal progetto. “Come spesso richiesto anche dai cittadini”, fa notare l’assessore alla mobilità e alla transizione ecologica Ezio Facchin. “Il Comune ha chiesto in particolare indagini per realizzare eventuali opere di presidio a salvaguardia di proprietà”.


Le trivelle dunque sono state installate da Rfi tra il 16 e il 17 novembre, per eseguire dei sondaggi mirati nelle zone più vicine alle abitazioni in modo di poter prevedere opere di presidio in grado di salvaguardare le proprietà dei privati. Un intervento che era stato annunciato a inizio novembre.

 

“Questi nuovi sondaggi – ribadisce il sindaco di Trento Franco Ianeselli – dovrebbero essere ben accolti perché di fatto si tratta di un ulteriore approfondimento in merito alla sicurezza del progetto. Sono convinto che la grande maggioranza di cittadini approvi queste ulteriori azioni di controllo a tutela di tutta la comunità, l’auspicio quello di non dover essere costretti a blindare l’area”.

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