Circonvallazione ferroviaria, ancora chiusura di Rfi su ipotesi Destra Adige: “Restano criticità tecniche al di là della questione costi”
Nel corso del dibattito pubblico l'ingegner Paolo Zadra, portavoce della Rete dei Cittadini, ha presentato l'ipotesi di tracciato della circonvallazione ferroviaria in Destra Adige, ma per Rfi: “Permangono le perplessità evidenziate” sia dal punto di vista tecnico che economico
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TRENTO. Il dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria entra nel vivo e dopo l'incontro con la Rete dei cittadini Rfi chiude ancora all'ipotesi di tracciato sulla Destra Adige: “Permangono le criticità evidenziate”. Criticità che, dice il responsabile della direzione investimenti area Nord-Est di Rfi Giuseppe Romeo, riguardano sia questioni tecniche che economiche.
Insomma da Rfi arriva la disponibilità ad approfondire l'ipotesi (“da parte nostra c'è soddisfazione per l'incontro, abbiamo ascoltato con attenzione l'idea presentata nello spirito del dibattito pubblico” ha detto Romeo) ma “non sembra ci siano le condizioni per pensare di poter arrivare ad un confronto omogeno” con il progetto attuale, con ipotesi di tracciato quindi sulla Sinistra Adige.
“Per noi questo è un momento importante – ha comunque assicurato l'ingegnere Paolo Zadra, portavoce della Rete dei Cittadini che ha avanzato la proposta – abbiamo posto questioni ai diretti interessati, i responsabili dei lavori. Accogliamo con favore la disponibilità ad approfondire ma noi siamo qui a chiedere di più: se l'approfondimento sarà ammissibile vorremmo fosse possibile almeno mettere in discussione 'l'ineluttabilità' dell'ipotesi Sinistra Adige, nei confronti della quale la cittadinanza è contraria”.
Romeo ha assicurato che Rfi “farà le analisi sulla base dei documenti messi a disposizione dai cittadini” e che la conclusione del dibattito pubblico vedrà “la predisposizione di un dossier”. I problemi però sono sia di natura tecnica (“un tracciato ferroviario ha delle caratteristiche particolari e deve garantire una certa velocità di percorrenza”) che economica, visto che la voce costi si alzerebbe rispetto all'ipotesi di tracciato attuale.
Un altro tema sollevato nel corso della discussione è quello dell'eventuale demolizione di edifici. Secondo Zadra infatti “una delle caratteristiche della nostra proposta è che non esistono al suo interno piani per demolizioni o espropri, solo occupazione di aree” ma Romeo ha sottolineato che “l'ingegnerizzazione di questa soluzione, secondo noi, potrebbe portare a diverse problematiche e quanto preventivamente non è stato valutato si potrebbe verificare”. Tra i problemi sollevati da Rfi anche l'attraversamento dell'Adige e varie questioni tecniche (dalla pendenza alla quota del tracciato) che devono essere garantite: aspetti che però “la proposta non ha sviluppato puntualmente e che potrebbero dimostrarsi critici”.
La sera del 14 dicembre, ha poi ricordato il coordinatore del dibattito pubblico Andrea Pillon, si terrà un incontro per presentare e discutere le ricadute dirette del progetto nell'area di Trento Nord (località Roncafort-Scalo Filzi) seguito la sera successiva da una discussione sui medesimi temi con i cittadini di Trento Sud (località Acquaviva).






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