Contenuto sponsorizzato
Belluno
20 ottobre | 10:53

Ferrovia Feltre - Primolano, per Rfi non è sostenibile. "Conta il territorio, non la convenienza economica: in montagna bisogna poter contare sul trasporto pubblico"

A Fonzaso si è svolto il convegno promosso dal Pd bellunese sulla tratta ferroviaria Feltre - Primolano. In particolare, gli ospiti presenti hanno cercato di spiegare perché lo studio di fattibilità fatto da Rfi andrebbe oggi rivisto e il progetto ripreso, dando priorità alla crisi demografica cui l’assenza di una mobilità pubblica efficiente è complice. "Come possiamo trattenere le persone se non possono contare su una mobilità sostenibile? È dunque ora di ragionare in termini non di sfruttamento commerciale, ma di infrastrutture"

FONZASO. "Una settimana fa la Feltre - Primolano era un’idea caduta nel dimenticatoio, sebbene per la sua "progettazione" siano stati investiti 200.000 euro di Fondi dei comuni di confine. Oggi, dopo i nostri interventi sui giornali e l’incontro di venerdì, l’argomento è tornato in auge e ce ne rallegriamo perché porre l’attenzione su un problema, generare dibattito e proporre soluzioni dovrebbe essere l’essenza stessa della politica".

 

Commenta così l’incontro di venerdì 17 ottobre dedicato al collegamento ferroviario Feltre - Primolano, Alessandro Del Bianco, candidato regionale per il Partito democratico bellunese. Presenti Ezio Facchin, ex assessore ai trasporti del comune di Trento, già dirigente di Rfi e presidente di Trentino Trasporti, Martin Ausserdorfer, amministratore di Rail Traction Company, e il sociologo Diego Cason.

 

Perché questo tema? Quella della viabilità ferroviaria è una questione centrale per la provincia di Belluno, dove la situazione del trasporto pubblico non è certo rosea (Qui l'approfondimento). Se però finora il dibattito si è focalizzato soprattutto sulla tratta per Calalzo, complici le chiusure prolungate previste da qui al 2030, ora inizia a (ri)aprirsi anche rispetto al collegamento con Trento, sul quale esiste già uno studio di fattibilità realizzato da Rfi che secondo molti va ripreso e approfondito.

 

La questione che emerge dal convegno è infatti prima di tutto di metodo: Cason fa notare che un collegamento elettrificato con una cadenza adeguata di treni, dunque competitivo rispetto al trasporto privato, "va considerato a tutti gli effetti" perché utile a chi si muove abitualmente nell’area - non solo turisti, ma soprattutto lavoratori, studenti e chi usufruisce dei servizi sanitari.

 

Come arrivarci? Lo spiega Ausserdorfer, portando l’esempio della variante Val di Riga, un progetto in realizzazione per il collegamento diretto (bretella) tra la ferrovia della Val Pusteria e la linea ferroviaria del Brennero.

 

"Si tratta - osserva - di un sogno per la Val Pusteria. Nel realizzarlo, abbiamo ascoltato gli esperti e non ci siamo fatti impaurire da chi diceva che non avrebbe funzionato. Le infrastrutture e i collegamenti sono infatti fondamentali per non
creare disequilibrio tra centri e periferie: il mondo è cambiato e la libertà di movimento porta con sé esigenze per rispondere alle quali la ferrovia, se funzionante, è il mezzo più adeguato. Per la bretella abbiamo fatto uno studio di mobilità e costruito una visione del territorio, perché chi porta avanti i progetti deve avere pazienza, spiegare, coinvolgere e agire. È come ristrutturare una casa: nel mentre sicuramente non ci vivi, ma lo fai per un futuro migliore e per la prossima generazione".

 

E di prospettive future parla anche Facchin, secondo il quale la questione primaria è appunto di servizi per la cittadinanza. "In Italia - osserva - sono frequenti i 'progetti bandiera', che si fanno in occasione delle Olimpiadi o dei Mondiali, in fretta e al di fuori di una pianificazione definita e che, se non vanno a buon fine al primo colpo, restano nel cassetto. Invece, dobbiamo costruire un disegno analizzando le esigenze del territorio, perché il problema non si risolve quando arrivano le risorse economiche ma quando si ha un buon progetto. Per la Feltre-Primolano serve oggi un modello di prestazione che sia concorrenziale rispetto al mezzo privato e utile a un territorio che vuole frequentare giornalmente l’area fra Trento e Belluno, perché è questo il modo per poter vivere in montagna: sapere di poter contare sul servizio pubblico".

 

Attualmente, infatti, le infrastrutture fra le due città sono inadeguate da questo punto di vista, con una velocità media di spostamento che, considerando l’uso alternato di bus e treni, è di circa 40 km/h. "Dobbiamo perciò chiederci - prosegue - se questa carenza sia la causa del declino del territorio, soprattutto nel Feltrino occidentale: mettere in comunicazione con trasporti pubblici efficienti i tragitti casa-lavoro è infatti centrale per trattenere la popolazione sul territorio, mentre qui lo sviluppo è stato carente, i servizi sono sempre più limitati e l'abitabilità sempre meno accessibile".

 

Facchin sottolinea inoltre che l’analisi costi - benefici, con la quale Rfi ha valutato la linea non conveniente, ha trascurato la mobilità del Primiero e che i dati sul traffico stradale si riferiscono al 2011.

 

"Quello che va ripreso è il perché si fanno queste cose. Oggi - conclude - il tema centrale è la crisi demografica: ma come possiamo trattenere le persone se non possono contare su una mobilità sostenibile? È dunque ora di ragionare in termini non di sfruttamento commerciale, ma di infrastrutture: ed è su questo che il territorio e i suoi rappresentanti devono oggi prendere una posizione".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 29 giugno | 18:17
L'uomo è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco ma per lui, purtroppo, non si potuto fare nulla
Cronaca
| 29 giugno | 17:44
A lanciare l'allarme è stata la moglie della vittima, il bolzanino Klaus Brunner, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi
Cronaca
| 29 giugno | 17:10
La riapertura al traffico sarà possibile soltanto al termine della valutazione delle condizioni di sicurezza e stabilità del tratto interessato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato