Riqualificazione via Feltre, è scontro in Consiglio comunale: “Bene donazione, ma progetto andava discusso con i cittadini”. “Così nel 2032 saremo ancora qui a parlarne”
Il progetto di riqualificazione di via Feltre, finanziato interamente da un privato, arriva in Consiglio comunale e la discussione vede la minoranza sollevare diverse perplessità, in particolare sul taglio degli alberi e sulla mancata partecipazione di consiglieri e cittadini alla discussione del progetto.

BELLUNO. Proseguono le discussioni sulla riqualificazione di via Feltre: il caso dell’opera finanziata da un privato con 3,1 milioni di euro finisce infatti in Consiglio comunale, con la minoranza che ribadisce il poco coinvolgimento dei cittadini e l’impatto ambientale causato dall’abbattimento degli alberi.
Durante il Consiglio di giovedì 26 marzo, infatti, sono state avanzate alcune critiche al progetto di rifacimento di una delle principali vie di accesso al centro cittadino (qui il progetto) a partire dallo scarso coinvolgimento popolare. “Pur ringraziando il privato per la donazione - afferma Ilenia Bavasso (Insieme per Belluno bene comune) - devo rilevare che le mie domande su via Feltre sono finora sempre state eluse. Come i colleghi di minoranza sono venuta a sapere di un progetto già definito da un post su Facebook il 5 marzo. È quindi evidente che questa è la politica del fatto compiuto: parlate di partecipazione, ma oggi siamo chiamati solo a prendere atto di un progetto che non si può modificare”.
Temi non nuovi, perché già Fiab Belluno aveva avanzato le sue contrarietà al mancato coinvolgimento e critiche a pista ciclopedonale e taglio degli alberi (qui). “Nella relazione al censimento arboreo - prosegue Bavasso - è scritto che solo tre piante vanno tagliate: per le altre non si parla di abbattimento, quindi non ci sono perizie che certificano che gli alberi vanno abbattuti. Facendolo, ci priviamo di piante che hanno un altissimo potere di assorbimento di CO2 e un ruolo importante sia per la mitigazione climatica sia per l’inquinamento”.
"Perché inoltre le tre proposte presentate dall’ingegnera incaricata - aggiunge Maria Teresa Cassol (Pd) - non sono state viste almeno dalla commissione e dai cittadini? È vero che a caval donato non si guarda in bocca, ma quando fai un regalo pensi a qualcosa che sia gradito a chi lo riceve, perciò forse sarebbe stato interesse anche del signor Fiabane sapere quale proposta incontrava il favore dei cittadini”.
Dalla maggioranza, viene ribadito in risposta il ringraziamento unanime al privato - non negato nemmeno dai gruppi di opposizione - e l’appoggio al progetto, sottolineando in particolare come il taglio degli alberi sia inevitabile per sistemare la via e la certezza che i lavori porteranno un valore aggiunto e un “ottimo biglietto da visita” alla città. “Siamo qui a proporre un'opera - ribadisce il sindaco Oscar De Pellegrin - altrimenti impossibile da realizzare. Conosciamo bene il signor Fiabane e non dobbiamo strumentalizzare questo intervento. Credo che un’opera del genere vada solo riconosciuta: è stato fatto il lavoro migliore possibile e creare polemiche non è meritevole per questo Consiglio comunale”.
“Sono ancora più convinto di quanto fatto - aggiunge Paolo Gamba, assessore all’urbanistica - perché, se quanto dite fosse messo in opera, probabilmente nel 2032 saremo ancora qui a discutere ed è impensabile in un momento storico dove c’è necessità di fare lavori e di far capire alla collettività che siamo presenti. Il progetto è stato rivisto dall’ingegnera molte volte per farne uscire il migliore, e oggi non può essere toccato, altrimenti non finiremo mai. Riguardo agli alberi, lo dice la perizia del 2025 che è consigliabile riprogettare l'area aumentando le distanze e rifacendo le aiuole. Perciò non voglio pensare di mettere in discussione qualcosa che altrimenti non partirebbe subito. Da imprenditore, infatti, quando decido una cosa non posso mettermi d’accordo con tutti i dipendenti: questo progetto è stato deciso da un ex imprenditore che ha messo le sue risorse per farlo e i tempi di realizzazione devono essere precisi”.
Alla fine della discussione, la proposta di inserimento della riqualificazione urbana nel piano delle opere pubbliche è stata approvata con 21 voti favorevoli, 5 astenuti e 4 non votanti.












