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Belluno
05 marzo | 16:23

Belluno, al via il rifacimento di Via Feltre: oltre 3 milioni di euro donati da un privato. Tra le novità il limite a 30 km/h e la sostituzione di tutti gli alberi esistenti

È la generosità di un cittadino, l’imprenditore Umberto Fiabane, a rendere possibile un’opera attesa da anni dalla città di Belluno: il completo rifacimento di Via Feltre. Dal rallentamento del traffico al ripensamento delle aree verdi: l’ingegnera Elena Bustreo spiega le principali novità. Si tratta della quarta opera resa possibile grazie a un privato

BELLUNO. “Un sogno che si avvera”. Così il capofrazione Maurizio Vettorel commenta l’avvio dei lavori per il rifacimento di Via Feltre, trafficata porta di accesso alla città di Belluno che sarà messa a nuovo grazie alla generosità di un cittadino. Si tratta della quarta opera di rilievo per la città resa possibile da donazioni private.

 

La Giunta comunale ha infatti approvato in data odierna, giovedì 5 marzo, il progetto esecutivo: 3.100.000 euro la cifra totale (di cui 2,2 milioni di lavori), messa a disposizione da Umberto Fiabane, imprenditore bellunese che, lasciata la sua azienda a Cinisello Balsamo, rientrò a Belluno dove è noto per la sua generosità (negli anni ha donato varie attrezzature agli ospedali di Belluno e Feltre e un magazzino ausili supporto delle cure palliative all’associazione Cucchini, ricevendo nel 2019 il Premio San Martino).

 

Oggi la sua donazione va al rifacimento di una via centrale per Belluno, nella quale incidenti e rischi - anche per i pedoni - non mancano. “Questa - commenta il sindaco Oscar De Pellegrin - è una settimana importante per Belluno. Abbiamo presentato la riqualificazione del teatro Buzzati (qui i dettagli) e ora quella di Via Feltre. Se ne parla da molti anni e oggi, grazie ai buoni rapporti dell’amministrazione con il signor Fiabane, possiamo finalmente procedere. Come cittadini dovremmo avere verso di lui grande riconoscenza: non tutti quelli che hanno fatto fortuna sono disponibili a condividerla”.

 

La riqualificazione sarà dunque totale, sia del percorso stradale sia dell’area ciclopedonale. Quali le principali novità? Le due sedi saranno divise rialzando quest’ultima per aumentare la sicurezza dei pedoni. Per ridurre la velocità delle auto, saranno poi realizzati sei passaggi pedonali (sempre rialzati) a distanza di circa 150 metri tra di loro e introdotto il limite a 30 km/h.

 

I lavori sono affidati alla ditta Deon Spa e procederanno per stralci: si parte da Piazzale Marconi, la cui rotonda diventa finalmente definitiva, per andare verso Feltre. Non cambierà il numero di parcheggi, ma saranno sistemati e spostati quelli non a norma, mentre sarà rivisto completamente il verde: via gli alberi esistenti, per far posto a nuove piantumazioni.

 

“Attualmente - spiega Elena Bustreo, ingegnera incaricata di seguire l'opera - le piante esistenti sono a 4 metri di distanza, quindi molto fitte, e le pavimentazioni stradali arrivano al collo della pianta. Sono quindi in sofferenza perché non hanno abbastanza ossigeno e idratazione, le radici sollevano il manto e intaccano anche i servizi di raccolta delle acque piovane. Non possiamo perciò migliorare la sede stradale senza danneggiare ulteriormente queste piante: l’unica soluzione è rimuoverle per creare un habitat migliore a quelle nuove”. Gli alberi saranno perciò collocati quasi esclusivamente lungo il lato Belluno-Feltre (cioè verso destra uscendo dalla città) e con un’isola verde nel tratto finale, che offrirà uno spazio maggiore per le radici.

 

“Ringrazio il signor Fiabane - aggiunge Jacopo Schillkowski, titolare di Deon Spa - sia come cittadino sia come impresa per averci scelto. Stiamo già lavorando per ridurre al minimo i disagi alle attività garantendo la fruibilità di tutti gli spazi e la sicurezza dei numerosi pedoni. Contiamo di terminare in dieci mesi lavorativi, sperando nel meteo favorevole e nella gestione delle eventuali interferenze che si presenteranno, vista la grande quantità di infrastrutture presenti”.

 

Dopo la rotatoria all’Emisfero, il parco inclusivo L’isola che non c’è” e la fontana di Piazza dei Martiri, si tratta come dicevamo della quarta opera resa possibile grazie ai privati: difficile ormai pensare che i bilanci comunali riescano, purtroppo, a far fronte a tutte le esigenze cittadine. Per questo non c’è stato un bando, come accade invece per le opere pubbliche: ha scelto il privato a chi affidare la direzione lavori e con quale impresa procedere, mentre il Comune mette a disposizione i propri tecnici per arrivare insieme alla realizzabilità dell’opera.

 

Il prossimo passaggio sarà dunque la sottoscrizione dello schema di convenzione tra il Comune e il privato. L’opera sarà poi inserita nel piano triennale e a fine mese passerà per il Consiglio comunale. Il via alle prime attività è previsto dunque per fine marzo.

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