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Trento
16 dicembre | 11:17

Circonvallazione di Trento, concluso il monitoraggio nell'area ex Sloi: ''Risultati rassicurano sulla realizzabilità dell'opera''

Il cantiere pilota di settembre è servito a verificare rischi connessi a scavi e trasporto materiali in un'area dove si produceva piombo tetraetile. I risultati, spiegano Rfi, Comune di Trento e Provincia, sarebbero rassicuranti. '' Sono inoltre calendarizzate, nelle prossime settimane, attività di misurazione analoghe a quelle già condotte in area Ex Sloi nel settembre scorso, in area Ex Carbochimica, nell’attuale cantiere di bonifica della roggia Lavisotto''

Circonvallazione di Trento, concluso il monitoraggio nell'area ex Sloi

TRENTO. ''I risultati acquisiti rassicurano sull’adeguatezza dell’impostazione del progetto della circonvallazione ferroviaria e sulla realizzabilità delle operazioni di scavo previste. Sono allo stesso modo rassicuranti i risultati del sondaggio profondo, richiesti dall’Amministrazione comunale, realizzato nelle immediate vicinanze del binario esistente''. Questo il testo del comunicato congiunto di Rfi, Provincia di Trento e Comune di Trento per spiegare qual è stato l'esito della prima fase di campagna di monitoraggio ambientale a Trento Nord, nell'ambito della realizzazione della circonvallazione ferroviaria che si costruirà nei prossimi anni nel capoluogo.  

 

La campagna è svolta da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e i dati sono stati raccolti da Italferr a seguito delle prescrizioni degli Enti territoriali competenti. La fase di analisi delle acquisizioni effettuate in campo è stata condotta ricorrendo al contributo dell’Università Tor Vergata di Roma. Gli esiti degli studi si basano sulle analisi ambientali pregresse acquisite dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e sulle risultanze dei monitoraggi del “cantiere pilota” di Trento nord, allestito lo scorso settembre per simulare le lavorazioni previste nel progetto della Circonvallazione di Trento.

 

Il cantiere pilota sulla fossa Armanelli è stato avviato a settembre sui terreni in cui si trovavano gli scarichi della Sloi, la fabbrica che fino al 1978 ha prodotto il piombo tetraetile. Tra gli obiettivi c'era quello di verificare che gli inquinanti non si disperdessero nell'aria con il movimento terra come. “Il risultato delle analisi – ha detto il dirigente dell'Appa Gabriele Rampanelli in occasione del via ai lavori spiegando le ragioni del cantiere pilota – ci dirà quali presidi dovranno essere messi in atto durante i lavori: maggiore sarà l'inquinamento rilevato, più consistenti dovranno essere i presidi. Il cantiere pilota ci permette di valutare in piccolo quello che succederà in grande”. E in quell'occasione il sindaco Franco Ianeselli, ha commentato: "L'esecuzione del cantiere pilota risponde a una precisa e giusta richiesta del Consiglio comunale. Si tratta di una strada obbligata: dobbiamo capire prima il livello dell'inquinamento per sapere quali misure adottare, come potranno essere svolti i lavori. Il cantiere della Circonvallazione ferroviaria ci dà la possibilità di intervenire su quella che è una ferita aperta per la città e di cercare soluzioni non solo per i terreni interessati dal tracciato ferroviario, ma per l'intera area inquinata".

 

E i risultati acquisiti, spiegano gli enti coinvolti nel progetto, rassicurano sull’adeguatezza dell’impostazione del progetto della circonvallazione ferroviaria e sulla realizzabilità delle operazioni di scavo previste. ''Sono allo stesso modo rassicuranti i risultati del sondaggio profondo, richiesti dall’Amministrazione comunale, realizzato nelle immediate vicinanze del binario esistente. Lo studio e i risultati - prosegue il comunicato congiunto - saranno oggetto di approfondimento con Comune e Provincia in uno specifico Tavolo Tecnico - Scientifico con la fondamentale presenza di Appa - Agenzia Provinciale per la protezione dell'ambiente della Provincia Autonoma, e dell’Università di Tor Vergata incaricata per gli studi di settore da Italferr, progettista dell’intervento. Sono inoltre calendarizzate, nelle prossime settimane, attività di misurazione analoghe a quelle già condotte in area Ex Sloi nel settembre scorso, in area Ex Carbochimica, nell’attuale cantiere di bonifica della roggia Lavisotto''.

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