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Trento
15 settembre | 16:06

Bypass ferroviario, in corso campionamento degli inquinanti della Sloi. L'Appa: “I risultati ci diranno quali presidi serviranno nei lavori”

Ieri, dice l'Amministrazione del capoluogo, con uno scavo profondo 2 metri “è stata sbancata la fossa Armanelli, dove finivano gli scarichi della Sloi”. Il dirigente dell'Appa Gabriele Rampanelli: “Il cantiere pilota ci permette di valutare in piccolo quello che succederà in grande”. Raggiunta la profondità in cui si trovano gli inquinanti, dicono le autorità: “Si è sentito l'odore caratteristico dei composti organici del piombo”

TRENTO. “Il cantiere della Circonvallazione ferroviaria ci dà la possibilità di intervenire su quella che è una ferita aperta per la città e di cercare soluzioni non solo per i terreni interessati dal tracciato ferroviario, ma per l'intera area inquinata”. Sono queste le parole del sindaco di Trento Franco Ianeselli mentre sono in corso i campionamenti degli inquinanti nel cantiere pilota avviato a Trento Nord sulla Fossa Armanelli (dove finivano gli scarichi della Sloi), nei terreni che saranno interessati dal progetto della Circonvallazione. Quattro metri per due metri per due metri: queste le dimensioni dello scavo che, come ha spiegato questa mattina (15 settembre) durante un sopralluogo il dirigente dell'Appa Gabriele Rampanelli, è stato realizzato da Italferr per conto di Rfi e che ha lo scopo, appunto, di misurare gli inquinanti che possono disperdersi nell'aria in seguito al movimento della terra. Una volta raggiunta la profondità in cui si trovano gli inquinanti, dicono le autorità: “Si è sentito l'odore caratteristico dei composti organici del piombo”.

 

La roggia Armanelli, su cui è stato eseguito il cantiere pilota, dice l'Amministrazione comunale, è infatti una 'fossa di guardia' della ferrovia dentro cui sono finiti gli scarichi della Sloi, la fabbrica che fino al 1978 ha prodotto il piombo tetraedile, l'antidetonante della benzina. “Il risultato delle analisi – ha detto Rampanelli – ci dirà quali presidi dovranno essere messi in atto durante i lavori: maggiore sarà l'inquinamento rilevato, più consistenti dovranno essere i presidi. Il cantiere pilota ci permette di valutare in piccolo quello che succederà in grande”. Il cantiere, dice l'Amministrazione del capoluogo, ha seguito un programma preciso: “Il primo giorno, martedì scorso, è stato misurato 'il bianco', la qualità dell'aria in condizioni normali con gli inquinanti caratteristici della fossa Armanelli. Ieri invece si è scavato fino alla profondità di due metri, fino quindi alla sezione di terreno in cui si concentrano gli inquinanti”. Proseguire ad una maggiore profondità quindi, precisano le autorità, non avrebbe portato “a nessuna informazione aggiuntiva” rispetto a quelle fornite da questo scavo, che è “rappresentativo di quanto sarà realizzato quando partirà il cantiere vero e proprio”.

 

Dopo lo scavo, ieri la terra è stato rimestata più e più volte, in modo da disperdere la quantità massima di inquinanti: “I dati – dice l'Amministrazione – sono stati raccolti da numerosi tipi di campionatori in grado di rilevare e misurare la presenza di diverse sostanze, dal piombo al mercurio alle polveri. Oggi lo scavo è stato richiuso e sono stati raccolti nuovi campioni, così da verificare nuovamente tipologia e quantità di emissioni”. A questo riguardo, Rampanelli ha aggiunto: “Appa acquisisce le stesse informazioni raccolte dai tecnici di Rfi con rilevamenti autonomi. Come da prassi, i risultati delle controanalisi condotte da Appa saranno però secretati fino a quando non saranno pronti quelli di Rfi, che si avvale anche della consulenza dell'università di Tor Vergata per le valutazioni”. Per avere le relazioni conclusive di Rfi, che saranno come detto utilizzate per quantificare i rischi eventuali sia per i lavoratori sia per la collettività e per adottare le contromisure più adatte a garantire la massima sicurezza, servirà qualche settimana.

 

Per le rilevazioni sul posto, dice l'Amministrazione, è stato utilizzato anche un Canister in grado di aspirare l'aria per 8 ore: “Il contenuto sarà poi analizzato in laboratorio insieme alle altre fiale dei campionatori. Nei giorni scorsi, su richiesta del Comune, sono stati eseguiti inoltre alcuni sondaggi in profondità nella zona in cui sarà realizzata la galleria artificiale”. Durante il sopralluogo Ianeselli ha poi precisato che “l'esecuzione del cantiere pilota risponde a una precisa e giusta richiesta del Consiglio comunale. Si tratta di una strada obbligata: dobbiamo capire prima il livello dell'inquinamento per sapere quali misure adottare, come potranno essere svolti i lavori”.

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