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Le grandi star della musica classica si incontrano a Bolzano. Il festival illumina l'estate altoatesina

Oltre trenta appuntamenti tra concerti sinfonici, musica da camera, il concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni, appuntamenti open air, approfondimenti, alta formazione e molto altro. E' davvero ricco il calendario di iniziative messo in campo da Bolzano festival Bozen tra il 25 luglio e il 6 settembre

Pubblicato il - 19 luglio 2019 - 12:26

BOLZANO. Oltre trenta appuntamenti tra concerti sinfonici, musica da camera, il concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni, appuntamenti open air, approfondimenti, alta formazione e molto altro. E' davvero ricco il calendario di iniziative messo in campo da Bolzano festival Bozen tra il 25 luglio e il 6 settembre. 

 

Il capoluogo altoatesino diventa il palcoscenico di incontro con le grandi star della musica classica, così come di giovani talenti provenienti dalle più prestigiose accademie europee come Andreas Ottensamer, Christian Gerhaher, Herbert Blomstedt, Vasily Petrenko, Fabio Biondi, Marc Minkowski e molti altri protagonisti di questo ambizioso festival multicolore e multiforme.

 

I concerti spaziano dalle grandi sinfonie tra cui la Nona di Beethoven e la Sinfonia in Do Maggiore D 944 di Schubert, il repertorio rinascimentale e barocco eseguito su strumenti originali dai migliori specialisti del settore, passando per la musica da camera e il repertorio pianistico nel quale si sfidano i candidati del concorso Busoni.

 

Insomma, un festival che promette di soddisfare ogni gusto e che può vantare un ampio respiro internazionale, un festival che posiziona Bolzano sotto i riflettori e trasforma la città tra i palcoscenici più caldi della musica classica. Gli abbonamenti e biglietti sono acquistabili alle Casse del teatro comunale di Bolzano (martedì-venerdì 11-14 e 17-19, sabato 11-14) e online (Qui info).

 

Ecco quindi l’Accademia Gustav Mahler che rinnova ogni anno l’impegno ad offrire ai migliori studenti d’Europa la più alta formazione musicale possibile, con docenti di fama internazionale, in una serie di masterclass incentrate sullo studio del repertorio cameristico e orchestrale. Quest’anno i corsi verteranno soprattutto sulle opere del compositore romantico Franz Schubert (1797–1828), morto in giovane età dopo una vita di ristrettezze economiche e scarso successo.

 

Proprio l’appuntamento con l’orchestra dell’Accademia apre quest’anno il Bolzano festival Bozen, un grande concerto inaugurale all’Auditorium di via Dante il 25 luglio alle 20.30, in cui viene eseguita l’overtureim italienischen Stile”, la Sinfonia in Do Maggiore D944 anche detta “La Grande”, considerata la nona e ultima sinfonia completa di Schubert. Eseguita per la prima volta sotto la direzione di Felix Mendelssohn nel 21 marzo 1839, dopo la morte del compositore, è considerata la sua

opera più fine ed innovativa, e condivide con altre opere ultime il grande fascino di quel limite invalicabile che per molti compositori fu la nona sinfonia.

 

A condurre l’orchestra Marc Minkowski, direttore di altissimo calibro conosciuto soprattutto per le sue interpretazioni del repertorio barocco francese, mentre i corsi di quest’anno sono tenuti da 16 membri della Mahler Chamber Orchestra a cui si aggiungono Vera Beths (violino), Volker Jakobsen (viola) e Julian Steckel (violoncello).

 

Il coronamento dei corsi sono i concerti di musica da camera che si terranno presso la Sala congressi dell’ospedale di Bolzano (28.07 alle 17), la Residenza Mariaheim di via Novacella (29.07 alle 20.30), a palazzo Mercantile (30.07 alle 18, 19, 20 e 21 e 31.07 alle 18, 19 e 20.15), e per concludere al Centro interculturale Mafalda (01.08 alle 11). Il concerto in ospedale è realizzato in collaborazione con l’associazione “Donatori di musica”, mentre invece alla residenza Mariaheim si rinnoverà la collaborazione con i piccoli musicisti del “Progetto Suzuki Bolzano” di Ilaria Miori

 

I concerti sinfonici sono il fiore all’occhiello del Bolzano festival Bozen. Ogni anno vengono proposti alcuni tra i più grandi capolavori della musica sinfonica e quest’anno in particolare i programmi saranno un vero e proprio omaggio alla civiltà musicale austro-tedesca con compositori come Mozart, Beethoven, Schubert, Mahler, Bruckner e Strauss. Gli interpreti sono i più promettenti musicisti d’Europa riuniti in due compagini orchestrali apprezzate internazionalmente per l’altissimo livello tecnico e la rara capacità di emozionare grazie all’entusiasmo e all’energia degli esecutori: la European Union Youth Orchestra e la Gustav Mahler Jugendorchester, nate entrambe da un ambizioso progetto di Claudio Abbado per la formazione degli orchestrali del futuro.

 

La Euyo diretta da Vasily Petrenko dedica un intero concerto a Beethoven eseguendo la Nona Sinfonia al teatro comunale (07.08 alle 20.30), con l’Ensemble Vocale Continuum diretto da Luigi Azzolini e i solisti Miah Persson (soprano), Theresa Kronthaler (mezzosoprano), Norbert Ernst (tenore) e Leon Košavič (baritono).

 

Il secondo concerto invece vede sul palco l’atletico Andreas Ottensamer, primo clarinetto dei Berliner Philarmoniker, tra i solisti più apprezzati sulla scena internazionale, impegnato in uno dei brani più noti per questo singolare strumento a fiato, il Concerto per clarinetto K 622 di Mozart, una delle sue ultime e più struggenti composizioni (13.08 alle 20.30).

 

Nella seconda parte l’orchestra diretta da Stéphane Denève, per la prima volta a Bolzano sul podio della Euyo si esibisce nella Sinfonia n. 5 di Mahler, che pur non essendo la sua ultima sinfonia, come la nona per Beethoven e Schubert, è tuttavia una delle sue più sofferte creazioni.

 

Torna a Bolzano con la Gustav Mahler Jugendorchester anche il celebre baritono Christian Gerhaher, che diretto da Herbert Blomstedt eseguirà i Rückert-Lieder di Gustav Mahler (23.08 alle 20.30), ed i Canti biblici di Antonin Dvořák, un vero capolavoro del compositore eseguito qui nella versione per voce e orchestra realizzata nel 1895, espressione del dolore di Dvořák per la recente scomparsa di Tchaikovsky, Gounod e Hans von Bülow durante il suo soggiorno americano.

 

La grande novità di quest’anno viene da oriente, la National youth orchestra of China, fondata nel 2016 per dare ai giovani musicisti nuove possibilità di formazione e pensata per essere ambasciatrice della cultura cinese e delle sue nuove generazioni (09.08 alle 20.30). Diretta da Ludovic Morlot, direttore stabile della Seattle Symphony Orchestra, l’orchestra esegue una partitura cara al pubblico e ai pianisti di tutto il mondo: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 di Beethoven, che sarà interpretato da Garrick Ohlsson.

 

 

Della rassegna dedicata alle orchestre fa parte anche il tradizionale concerto dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento al Parco delle Semirurali (01.08 alle 20.30), ogni anno un’occasione di ritrovo per un vasto e variegato pubblico nello straripante anfiteatro che domina le rovine dell’antica pieve di Santa Maria in Augia. Nella calda estate bolzanina l’orchestra diretta da Roberto Molinelli ripercorre secoli di musica britannica dalle composizioni del re Enrico VIII fino ai Beatles e ai Queen.

 

Il fascino degli strumenti a pizzico è senz’altro una peculiarità del repertorio rinascimentale e barocco, caratteristica quest’ultima a cui la nuova edizione della rassegna Musica Antiqua ha deciso di dare un risalto speciale. “Un-Plucked” è il titolo scelto quest’anno, a sottolineare come questa volta a farla da padroni saranno il liuto, l’arpa e il clavicembalo pur lasciando il doveroso spazio anche agli strumenti ad arco.

 

Sono molti quest’anno gli ospiti provenienti dalla scena internazionale a partire dalla sensazionale formazione del violinista Fabio BiondiEuropa Galante, l’ensemble che si è esibito sui palcoscenici più prestigiosi del globo (02.08 alle 20.30, Castel Mareccio), e che regala al pubblico bolzanino appassionanti interpretazioni di capolavori del barocco tra cui il concerto di Vivaldi per flauto “Il cardellino”, ed il concerto per violino di Telemann “La rana”.

 

Tra gli ospiti più attesi Jean Rondeau, il cui aspetto da arruffato boscaiolo alla moda cela uno dei più sensibili clavicembalisti della scena internazionale. Oltre a regalarci preziose esecuzioni di Rameau e Couperin (12.08 alle 20.30, Castel Mareccio), Rondeau si esibisce anche con l’ensemble Jasmin Toccata che vede Thomas Dunford al liuto e Keyvan Chemirani al santur, strumento a pizzico di tradizione iraniana (14.08 alle 20.30, Vecchia Chiesa Parrocchiale di Gries).

 

Due appuntamenti sono dedicati ai giovani interpreti: il primo vede ospiti i Wiltener Sängerknaben, il coro di voci bianche dirette da Johannes Stecher, una formazione di tradizione antichissima risalente addirittura al 13° secolo e quasi ininterrotta (11.08 alle 20.30, chiesa parrocchiale di Gries), mentre il secondo è il concerto dell’orchestra giovanile su strumenti originali Theresia, che affronta il repertorio poco noto di Joseph Martin Kraus, conosciuto come il “Mozart svedese” (22.08 alle 20.30, Conservatorio Monteverdi).

 

Completano la rassegna il concerto del clavicembalista Claudio Astronio con il flautista Ashley Solomon, dedicato alla “dinastia” dei Bach (05.08 alle 20.30, Cantina Schmid Oberrautner), il concerto per organo solo di Maurizio Salerno alla Chiesa Parrocchiale di Gries (06.08 alle 20.30), ed il concerto del clavicembalista Christophe Rousset incentrato su partiture di Rameau (17.08 alle 20.30, Palazzo Mercantile).

 

Non è tutto. Come ogni anno il festival propone alcuni eventi collaterali che arricchiscono il festival e che sono ormai molto cari al pubblico bolzanino. Tra questi in primo piano senza dubbio i due concerti dell’Accademia d’Archi di Bolzano che si terranno a Castel Mareccio l’8 agosto e il 2 settembre. Per la prima volta dunque l’appuntamento con Georg Egger e i suoi musicisti è doppio e doppio sarà anche il gradimento del pubblico bolzanino, grazie ai programmi raffinati scelti per l’occasione e ai solisti ospiti che quest’anno saranno la violista Diyang Mei ed i fagottisti Ai Ikeda e Sergio Azzolini.

 

Imperdibili anche i due concerti gratuiti che i musicisti delle orchestre giovanili europee preparano in aggiunta ai programmi sinfonici. Entrambi gli appuntamenti si terranno al Parkhotel Laurin, il primo con i membri della European union youth orchestra dal titolo “Ascoltare il tempo: tre secoli di musica da Bach a Britten” (10.08 alle 19), e il secondo con i musicisti della Gustav Mahler Jugendorchester che si cimenteranno nell’esecuzione di alcune perle di musica da camera (18.08 alle 21).

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