Contenuto sponsorizzato

Se la sopravivenza è targata Musso

Questa sera, venerdì 12, importante anteprima nella penultima giornata di Pergine Festival con il lavoro "La scimmia" nel quale l'autrice e protagonista parte dal Kafka del 1917 per una riscrittura cruda e densa di significati che porta il pubblico nell'attualità  politica ed esistenziale.  L'animale in cattività imita gli uomini, (anche nel peggio) per spirito di adattamento. La strategia della perdita di sè stessi e del proprio corpo

Pubblicato il - 12 luglio 2019 - 08:53

PERGINE. Arriva oggi, venerdì 12 luglio, in anteprima a Pergine Festival La Scimmia, l'ultimo lavoro di Giuliana Musso, una produzione La Corte Ospitale. Il penultimo giorno di Festival inizia al mattino con Survival Kit, un incontro per operatori culturali, e dalle 19 in Piazza Fruet con la selezione musicale di Steel Wheels. Per le vie di Pergine, inoltre, continua fino a sabato 13 la performance di Yao Liao che invita il pubblico a indossare una testa di fungo. Alle 20.45 al teatro don Bosco lo spettacolo della Musso.

 

 Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico. È un vero fenomeno: un animale che parla, canta e balla. Un buffone, un mostro comico. È nato dalle ferite dell’anima di Franz Kafka, nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare l’Europa. Rivive oggi, dopo cent’anni, in una nuova riscrittura di Giuliana Musso, con una più forte consapevolezza politica ed esistenziale.

 

 La scimmia si rivolge ad un auditorio di illustri Accademici, all’alta società del pensiero e della scienza e racconta la sua storia. Scimmia libera, unica sopravvissuta a una battuta di caccia, catturata, ingabbiata e torturata, non può fuggire e per sopravvivere alla violenza sceglie l’adattamento: imita gli umani che l’hanno catturata, impara ad agire e a ragionare come loro.

 

  La scimmia dunque deve dimenticare la vita nella foresta, rinunciare a sé stessa, ignorare la chimica del proprio corpo e così imparare il nostro linguaggio, imparare ad ignorare l’esperienza, a pensare senza sentire.

 

 La Scimmia è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo. È la descrizione di un’iniziazione inevitabile a vecchie regole, che impongono la rinuncia all’intelligenza del corpo, il sapere dell’esperienza e dell’emozione. Si tratta di una rinuncia drammatica: senza quella voce interiore, integra e autentica, come si può esprimere l’intelligenza empatica così indispensabile alla sopravvivenza?

 

 LA SCIMMIA. NOTE DI REGIA. “Ho conosciuto La Scimmia grazie all’incontro con Monica Capuani che mi ha proposto di leggere un suo adattamento teatrale del racconto di Franz Kafka Una relazione per un’Accademia. Attraverso Monica ho conosciuto anche l’attrice britannica Kathryn Hunter, profonda e magistrale interprete di questo monologo kafkiano. La volontà di creare uno spettacolo è nata solo quando ho scoperto che La Scimmia avrebbe potuto staccarsi dalla dimensione assegnatale dal suo autore per trovarne una più vicina ai temi che mi sono cari.

 

 Ho iniziato un percorso di sovrascrittura che mi ha condotto sempre più lontano da Kafka e vicino ad una proposta di riflessione di stampo antropologico. Una delle autrici che più mi hanno ispirato per questo lavoro drammaturgico è stata Carol Gilligan, psicologa dell’evoluzione e studiosa di etica. Il tema principale che ho voluto sviluppare è l’adattamento dell’individuo ad un sistema culturale violento, dominante, pericoloso. Violento perché normalizza la violenza, dominante perché gerarchizza tutti gli esseri viventi, pericoloso, perché ci spinge a una razionalità disumanizzante. In questa mia scrittura la trasformazione della scimmia in umano diviene chiara metafora dell’iniziazione dell’individuo al sistema culturale patriarcale.

 

 La conquista della razionalità è descritta come perdita di sé, di autenticità, di coerenza, perché è una razionalità che essenzialmente reprime i bisogni primari degli individui. Lo sviluppo di questo macro- argomento nel racconto della Scimmia si declina in alcuni sotto-temi quali la natura dei processi cognitivi, come ci viene proposta dai più recenti studi nell’ambito delle neuroscienze, ossia del pensiero inteso come prodotto di un corpo vivente integro, libero e senziente. Fonte di ispirazione sono stati autori quali Antonio Damasio, Frans De Waal, Candace Pert, Daniel J. Siegel.

 

 La voce di questi scienziati ha fatto da cornice alla potente suggestione che questo uomo-scimmia ha avuto sui miei sogni e i miei pensieri. Un’altra forte motivazione che mi ha spinto alla produzione di questo monologo è la mia passione per la natura buffonesca dei caratteri di commedia. Questo personaggio è a suo modo un buffone, tenero come Charlot, diabolico come un arlecchino. La Scimmia è diventata un attore del varietà e parla ai Signori dell’Accademia: facendo il cretino per il pubblico nutre la sua infinita fame di umanità. Ridendo di quello stesso pubblico che compiace ogni sera trova uno spazio di libertà. Il buffone sul palco resiste così alla violenza.” Giuliana Musso

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 18 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 luglio - 06:01

Alla città spetterebbero 210 mila euro. Italo Gilmozzi: "Sono soldi importanti per la città, pensiamo a tre o quattro interventi nuovi sia in ambito di efficientamento energetico che di sbarrieramento". Il ministro Fraccaro: "Soldi che consentiranno ai comuni italiani di aprire cantieri diffusi in tutto il Paese"

18 luglio - 19:48

E' successo sulla Ss450 tra Lazise e Calmasino. I tre ragazzi stavano cambiando una gomma a bordo strada quando è sopraggiunta l'altra macchina che li ha centrati

17 luglio - 13:09

Sono 26 i turisti sanzionati nel tardo pomeriggio di ieri per divieto di transito all’uscita dell’area ex Cattoi, un bottino da oltre 2000 euro che entra nelle casse del comune. Opposizioni all’attacco “Brutta pubblicità per il comune”, la replica di Mosaner: “Le leggi valgono per tutti”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato