Contenuto sponsorizzato

Capodanno tra musica e narrazione con il Centro Santa Chiara in ''Ci vuole orecchio. Elio canta e recita Enzo Jannacci''

Spettacolo di musica e narrazione dedicato all’indimenticato cantautore milanese, con Elio e cinque musicisti, per la regia di Giorgio Gallione e con gli arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri. Questo appuntamento è inserito all’interno degli Eventi Speciali organizzati dal Centro servizi culturali S. Chiara

Foto di Dorotea Castro
Pubblicato il - 27 dicembre 2021 - 12:37

TRENTO. Per chi desidera attendere il nuovo anno all’insegna dell’allegria e della musica dal vivo, venerdì 31 dicembre il Teatro sociale di Trento ospiterà un grande appuntamento: "Ci vuole orecchio. Elio canta e recita Enzo Jannacci, spettacolo di musica e narrazione dedicato all’indimenticato cantautore milanese, con Elio e cinque musicisti, per la regia di Giorgio Gallione e con gli arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri. Questo spettacolo è inserito all’interno degli Eventi Speciali organizzati dal Centro servizi culturali S. Chiara.

 

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.

 

Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.

 

«Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone - come lo definisce il regista Giorgio Gallione - dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo".

 

Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio. Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, sarà possibile trovare assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone.

 

A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Beppe Viola a Cesare Zavattini, da Franco Loi a Michele Serra, da Umberto Eco a Fo o a Gadda. Uno spettacolo giocoso e profondo perchéchi non ride non è una persona seria”.

 

"Ci vuole orecchio non è un omaggio - commenta Elio - ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente. E' un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina, L’Armando, El purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoni, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa".

 

I biglietti acquistabili alla biglietteria del Teatro Auditorium (lunedì-sabato, 10-13, 15-19), alle Casse Rurali e online sulla Piattaforma Primi alla Prima (Qui info) ai seguenti prezzi: Centrale 30 euro, Laterale 25 euro, Galleria 20 euro.

 

Si ricorda che fino al 15 gennaio 2022, per accedere a tutte le attività spettacolari e museali organizzate all’interno degli spazi in gestione dell’Ente è obbligatorio essere muniti del Green pass rafforzato. La richiesta di certificazione verde non verrà applicata ai minori di 12 anni o agli esenti dalla campagna vaccinale. 

 

Per i bambini da 0 a 6 anni l’ingresso è consentito senza mascherina, dai 6 ai 12 anni è necessaria solamente la mascherina, mentre dai 12 anni in su è obbligatorio esibire Green pass rafforzato e indossare la mascherina chirurgica (o superiore). Non sono ammesse le mascherine di comunità.

 

La certificazione verrà controllata dal personale addetto al momento dell’ingresso. In caso di indisponibilità del Green pass rafforzato non sarà possibile accedere agli spazi.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 23 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ricerca e università
17 gennaio - 05:01
Le difficoltà riscontrate dagli utenti nella comunicazione dell’avvenuta vaccinazione anti-Covid tra diversi territori vanno inquadrate in una [...]
Cronaca
16 gennaio - 20:14
Trovati 1.767 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Sono 148 i pazienti in ospedale. Sono 144 le classi scolastiche in isolamento
Cronaca
16 gennaio - 18:54
Complicata l'operazione di recupero del rottame, i vigili del fuoco e i tecnici valutano come intervenire nelle prossime ore. Il conducente [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato